Conad, fatturato a 21,7 miliardi nel 2025 e piano investimenti da 2,3 miliardi

Conad, fatturato a 21,7 miliardi nel 2025 e piano investimenti da 2,3 miliardi
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il sistema Conad ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 21,721 miliardi di euro, in crescita del 3,83% rispetto all'anno precedente, e una quota di mercato che si attesta al 14,86%. Questi numeri, presentati a Milano durante un incontro con il mondo bancario e finanziario, confermano la posizione di leadership del gruppo nella grande distribuzione organizzata italiana, nonostante uno scenario macroeconomico che rimane complesso e caratterizzato da consumi prudenti.

Il patrimonio netto consolidato, che include sia le Cooperative che il Consorzio, ha raggiunto i 3,97 miliardi di euro, a testimonianza della solidità finanziaria dell'organizzazione.

A trainare la crescita, oltre al core business, è stato in modo determinante il contributo della marca del distributore (Mdd), che nel 2025 ha generato un fatturato di 6,5 miliardi di euro, segnando un incremento del 5,7% a valore e rappresentando ormai il 33,8% delle vendite nel canale supermercati.

Un risultato che sottolinea come l'offerta a marchio Conad sia sempre più centrale nella strategia commerciale del gruppo e percepita come un valore distintivo dai consumatori, tanto che il 24% delle famiglie italiane sceglie l'insegna proprio per i suoi prodotti. Il posizionamento del brand nel retail italiano rimane estremamente solido, con un tasso di brand awareness del 95,9% e un Top of Mind del 18,5%, il più alto tra le insegne della Gdo.

Investimenti per 2,3 miliardi nel triennio

Parallelamente ai risultati, Conad ha presentato il piano di investimenti per il triennio 2026-2028, che ammonta a 2,3 miliardi di euro. Una cifra considerevole, destinata a sostenere un'ampia strategia di sviluppo che tocca diversi fronti: dalle nuove aperture all'ammodernamento della rete esistente, passando per l'efficientamento della logistica, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo dell'ecosistema digitale.

Come ha spiegato Matteo Capelli, direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Sistemi Informativi di Conad, gli investimenti mirano a competere con maggiore efficacia in un mercato in continua evoluzione, puntando su una crescita orientata al valore che nasce dalla qualità dell'integrazione e dalla disciplina finanziaria. Nel solo 2025, erano già stati investiti 539 milioni di euro per sostenere la crescita e l'ammodernamento.

L'evoluzione verso nuovi format specializzati

Il piano delineato dal direttore generale Francesco Avanzini e dal presidente Mauro Lusetti non si limita al consolidamento del core business alimentare, ma prevede un'accelerazione verso la diversificazione dei servizi e lo sviluppo di format specializzati. L'obiettivo è intercettare nuovi bisogni dei consumatori, che vanno oltre il tradizionale carrello della spesa, e la strategia si articola su direttrici precise come la salute, il pet care e la ristorazione.

In quest'ottica, Conad ha già raggiunto traguardi significativi: i punti vendita dedicati al pet store sono circa 200, posizionandosi come la terza catena in Italia, e sono in crescita anche le parafarmacie e le stazioni di servizio. La prossima sfida è il lancio del nuovo store-format "Benessity", interamente dedicato al mondo della salute, del benessere e dell'alimentazione equilibrata, con le prime aperture previste in Toscana ed Emilia Romagna.

Con una rete che conta oltre 3.700 punti vendita distribuiti in 20 regioni e che dà lavoro a più di 75.000 collaboratori, il gruppo guidato da Mauro Lusetti si appresta ad affrontare questa nuova fase con l'obiettivo dichiarato di crescere intorno al 4% annuo per i prossimi tre anni. Una traiettoria che, come ha anticipato Francesco Avanzini, potrebbe portare il fatturato a 28 miliardi di euro entro il 2028, al netto di eventuali operazioni straordinarie, consolidando ulteriormente il primato nel settore.

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