?Stellantis cambia marcia, guida autonoma e chip di livello superiore per le auto di domani?

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Messa davanti a un bivio come tutte le altre realtà del settore, Stellantis ha appena definito la rotta per restare protagonista nell'industria automobilistica. Ormai non si può neanche più parlare solo di motori, carrozzeria o di quanto una plancia sia bella: lo scontro vero, quello destinato a riscrivere gli equilibri negli anni a venire, riguarda il software. Con i due accordi appena chiusi con Wayve e Qualcomm, il gruppo italo-franco-americano si accinge a cambiare l’architettura stessa delle sue vetture, dando prova di un coraggio industriale non indifferente in un momento di profonda incertezza sulla scena globale.

A bordo arriva il super-cervello di Qualcomm

Il futuro delle auto firmate Stellantis passa da una connettività sempre più profonda e da una gestione intelligente della strada. Va in questa direzione il nuovo capitolo della partnership a lungo termine siglata con Qualcomm Technologies, Inc., un potenziamento tecnologico che vedrà salire a bordo dei modelli di prossima generazione i semiconduttori Snapdragon Digital Chassis. L’obiettivo dichiarato – trasformare l’auto in un ecosistema sicuro capace di evolversi nel tempo – si basa sull’integrazione di questi chip all’interno della piattaforma elettronica proprietaria STLA Brain. Non si tratta solo di gestire l’infotainment, sia chiaro: lo stack ADAS Snapdragon Ride Pilot, che rientra nell’accordo, fornirà la potenza di calcolo necessaria per i sistemi di assistenza alla guida, gettando le basi per una standardizzazione tecnologica su larga scala che dovrebbe ridurre i costi e velocizzare i tempi di sviluppo.

La rivoluzione della guida "hands-free" con Wayve

In occasione dell’Investor Day, Stellantis ha annunciato una nuova partnership strategica con Wayve, la startup britannica specializzata in intelligenza artificiale applicata alla guida. L’accordo prevede l’integrazione del software Wayve AI Driver all’interno della piattaforma STLA AutoDrive, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di guida a mani libere (hands-free) classificata di Livello 2++. A differenza dei sistemi tradizionali basati su regole rigide, l’approccio end-to-end di Wayve permette all’auto di apprendere dai dati reali, promettendo una gestione più fluida e naturale sia del traffico autostradale che di quello urbano. La prima implementazione su larga scala di questa tecnologia, che il gruppo definisce “supervised”, è prevista in Nord America a partire dal 2028.

Le auto avranno un nuovo "cervello" digitale

Completano il quadro tecnologico l’estensione della collaborazione con Applied Intuition. Dopo aver lavorato insieme sull’interfaccia dell’abitacolo con il progetto STLA SmartCockpit, le due aziende uniscono ora le forze su un fronte ancora più centrale: lo sviluppo di STLA Brain. Si tratta della piattaforma software intelligente di prossima generazione che gestirà le funzioni chiave dei veicoli del Gruppo. L’obiettivo, in questo caso, è accelerare lo sviluppo di un sistema operativo unificato per il veicolo (Vehicle OS) che permetta aggiornamenti in tempo reale via etere (OTA). In pratica, l’auto non sarà più un prodotto “congelato” al momento dell’acquisto, ma una piattaforma tecnologica aggiornabile e migliorabile nel tempo, sul modello di quanto già avviene per gli smartphone.

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