James Senese ricoverato in terapia intensiva al Cardarelli per una polmonite
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’ospedale Cardarelli di Napoli ha confermato che James Senese, figura seminale della musica napoletana, è ricoverato in terapia intensiva dal 24 settembre scorso. Le sue condizioni, definite gravi dai sanitari, sono conseguenza di una polmonite che ha colpito il musicista ottantenne, il quale, come noto, deve sottoporsi con regolarità a trattamenti di dialisi. Una comorbidità, questa, che contribuisce a complicare significativamente un quadro clinico già severo, per il quale la direzione sanitaria del nosocomio ha dichiarato una prognosi riservata.
La carriera di un pioniere della musica
L’artista, la cui carriera si intreccia indissolubilmente con la storia musicale di Napoli, rappresenta da decenni un ponte tra le tradizioni più autentiche e le innovazioni più ardite. Nato da madre napoletana e da un padre afroamericano, soldato di stanza in Italia durante la seconda guerra mondiale, Senese ha forgiato la sua identità artistica partendo proprio da un’esperienza personale segnata, in gioventù, dalle difficoltà e dalle discriminazioni. Da quel contesto, spesso difficile, ha tratto l’energia creativa che lo ha portato a diventare uno degli alfieri del cosiddetto "neapolitan power".
Lo sconcerto nel mondo della cultura
La notizia del ricovero ha gettato nello sconcerto non solo l’ambiente musicale partenopeo, che in lui riconosce un pilastro, ma anche tutti coloro che ne hanno seguito le esibizioni, caratterizzate da un sound inconfondibile dove il sax si fonde con le melodie tradizionali. La sua ricerca sonora, incessante e passionale, lo ha reso un punto di riferimento e un compagno di strada per altri giganti della scena, come Pino Daniele e Tullio De Piscopo, con i quali ha condiviso progetti che hanno ridisegnato il panorama musicale italiano.
Le preoccupazioni per le condizioni di salute
L’attenzione è ora concentrata sulle sue condizioni, mentre il mondo della cultura trattiene il fiato. L’età avanzata e le patologie pregresse, di cui la dialisi è un aspetto cruciale, rappresentano elementi di forte preoccupazione per i medici che lo hanno in cura. La sua musica, che è sempre stata un inno alla vita e alla forza delle proprie radici, accompagna l’attesa di notizie che si sperano, nonostante le circostanze, confortanti.




