Roma-Atalanta, l’angolo di Gasperini e quella difficoltà che sa trasformarsi in genialità
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Redazione Sport
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Fuori dal campo, Gian Piero Gasperini sembra aver smarrito la bussola; dentro, tra le mura dello spogliatoio che lo ha accolto da avversario del passato, deve fare i conti con un’infermeria che non gli dà tregua. Eppure, a Bergamo – dove il tecnico di Grugliasco ha lasciato un ricordo indelebile – sanno bene che è proprio in questi frangenti, quando l’aria si fa pesante e le assenze si moltiplicano, che l’allenatore tira fuori il peggio per gli avversari: quelle intuizioni calcisticamente letali che lo hanno consacrato genio del rettangolo verde. La società, l’ambiente e la squadra lo hanno imparato a proprie spese, osservandolo uscire vincente anche dagli angoli più bui; ora, alla guida della Roma, si trova ad affrontare l’Atalanta di Raffaele Palladino in un contesto di emergenza che, paradossalmente, potrebbe rivelarsi il suo miglior alleato.
L’infermeria e i recuperi: tra rientri pesanti e assenze strutturali
Per il match di questa sera all’Olimpico – valido per la 33ª giornata di Serie A con calcio d’inizio alle 20.45 – l’allenatore giallorosso può contare su una lista di 21 convocati, fortificata dal rientro di due pedine fondamentali. Da una parte c’è Mancini, recuperato finalmente dalla lesione all’adduttore destro che lo aveva costretto ai box; dall’altra, spunta il nome di Niccolò Pisilli, ristabilito dopo la distorsione alla caviglia che ne aveva frenato la corsa. Un piccolo ossigeno, questo, che arriva in un momento in cui le defezioni rischiano di compromettere la qualità della manovra. Restano però fuori diversi elementi di spicco: Pellegrini, fermato da un problema muscolare accusato proprio nel turno infrasettimanale contro il Pisa, e poi ancora Dovbyk, Ferguson, Dybala, Koné e Wesley – questi ultimi ancora lontani dalla miglior condizione o alle prese con tempi di recupero più lunghi del previsto.
I nodi tattici di una vigilia complicata
A rendere la sfida ancora più intrigante, oltre al fattore numerico, c’è la situazione ambientale che circonda la panchina romanista. L’ex tecnico della Dea, infatti, ha dovuto gestire in settimana le reazioni a un’intervista che ha scosso l’ecosistema Trigoria, preferendo un silenzio carico di tensione piuttosto che alimentare polemiche sterili. E mentre dall’altra parte Palladino – reduce dal ko casalingo con la Juventus – osserva e prepara le sue contromosse, Gasperini sembra aver scelto la strada dell’isolamento tecnico: “L’alibi è zero”, avrebbe ripetuto ai suoi, spostando l’attenzione esclusivamente sul piano della gara e sulla necessità di non creare danni alla squadra. Una strategia, questa, che a Bergamo hanno già visto all’opera: quando l’avversario lo dà per spacciato, lui trova il modo di far prevalere quelle innate qualità che trasformano le difficoltà in opportunità.
Dove vedere il big match e il peso specifico della posta in palio
La cornice dell’Olimpico farà da sfondo a un confronto che, almeno sulla carta, vale una fetta importante di Europa. I giallorossi, attualmente sesti in classifica, inseguono il quarto posto che garantirebbe l’accesso alla Champions League; una vittoria servirebbe a tenere il passo su Como e Juventus, mentre per l’Atalanta – distante pochi lunghezze – un successo significherebbe riavvicinarsi pericolosamente alla zona calda della classifica, portandosi a -1 proprio dai capitolini. La diretta sarà affidata a un pacchetto di emittenti che coprono l’intero spettro della pay tv: DAZN (canale 214 del satellite), Sky Sport Calcio (numeri 202 e 249) e le piattaforme streaming Sky Go e Now, per un’ora di calcio d’élite che promette scintille.
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