la Reflecting Pool ristrutturata da Trump tra alghe e danni
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Redazione Esteri
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La vernice si sta già scrostando nella Reflecting Pool ristrutturata da Trump a Washington, riportando al centro dell’attenzione i lavori eseguiti nella vasca del Lincoln Memorial. L’intervento, costato 14 milioni di dollari, era stato presentato come una riqualificazione dell’area simbolica della capitale, ma a pochi giorni dalla conclusione il risultato appare compromesso. L’acqua è tornata a essere invasa dalle alghe e, secondo quanto riportato dal Washington Post, la proliferazione sarebbe tra le più intense degli ultimi cinque anni. Le immagini diffuse mostrano anche il rivestimento blu applicato sul fondo che si sta già sollevando, con frammenti che emergono in superficie e si staccano progressivamente.
Rivestimento e alghe dopo i lavori
A meno di due settimane dal completamento dei lavori di restyling, la Reflecting Pool continua a mostrare segni evidenti di deterioramento. Il rivestimento applicato sul fondo, descritto come una copertura blu, sta iniziando a staccarsi in più punti, con porzioni che si sollevano e restano sospese nell’acqua. Parallelamente, la presenza delle alghe resta un problema costante e visibile, tanto da modificare nuovamente la percezione cromatica della vasca, passata dal blu previsto a tonalità verdi. Le condizioni attuali riprendono criticità già segnalate nei giorni precedenti, quando l’acqua era stata descritta come tra le più compromesse degli ultimi anni.
Le reazioni e le critiche dei cittadini
Le immagini della Reflecting Pool hanno alimentato le reazioni dei cittadini, che contestano l’esito dell’intervento e l’utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla ristrutturazione. Le critiche si concentrano soprattutto sul costo complessivo dei lavori, pari a 14 milioni di dollari, e sulle condizioni attuali della vasca, giudicate peggiori rispetto alla situazione precedente. Tra le voci riportate emerge anche il disappunto legato alla gestione dei fondi per i parchi nazionali, sintetizzato nelle parole: "È un peccato perché i soldi che tutti gli americani pagano nei parchi nazionali in tutto il Paese dovrebbero andare ai parchi di tutto il Paese". Le osservazioni mettono in evidenza una percezione di spreco e risultati non coerenti con le aspettative iniziali.
Le dichiarazioni di Trump e gli sviluppi sui danni
In risposta ai problemi emersi, Donald Trump ha parlato di atti di vandalismo, riferendo attraverso il social Truth che diverse persone sarebbero state arrestate in relazione ai danni alla Reflecting Pool. Il presidente ha definito l’accaduto un’offesa ai simboli storici rappresentati da George Washington e Abraham Lincoln, sottolineando la necessità di punire i responsabili. Nelle sue comunicazioni ha inoltre spiegato che, insieme agli appaltatori, è stata valutata la possibilità di svuotare gran parte dell’acqua per procedere alle riparazioni necessarie. L’obiettivo dichiarato resta quello di completare gli interventi nel più breve tempo possibile, nonostante le condizioni attuali della vasca richiedano ulteriori lavorazioni e verifiche.




