Ferrari, Vigna: «Il 2026 cambia tutto, la sfida è aperta»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il 2026 si profila come un anno «interessante» per la Formula 1, dal momento che «cambia tutto». Lo ha dichiarato Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari, commentando i conti del 2025 e proiettandosi verso una stagione che, per il mondiale di massima serie, sarà segnata da un rivoluzionario cambio regolamentare. Un mutamento epocale, che promette di ridisegnare le gerarchie e di cui si iniziano a vedere i primi, concreti segnali in pista dopo le prove di shakedown a Barcellona. «Adesso aspettiamo, abbiamo fatto solo i test a Barcellona, i primi test veri saranno questa settimana e la prossima in Bahrain e vediamo», ha precisato Vigna, delineando un percorso di avvicinamento al via fatto di verifiche meticolose e dati da accumulare.

La coesione interna come faro per il futuro

L’ad della Casa di Maranello, la cui squadra di Endurance ha conquistato la 24 Ore di Le Mans per tre anni consecutivi, ha sottolineato come il lavoro per ottenere risultati di tale portata debba essere «unico e coeso». Un principio, questo, che vale tanto per le corse su pista chiusa quanto per il circus della Formula 1, dove la complessità tecnica e umana rende fondamentale l’armonia e la sinergia tra i reparti. Un modello vincente, insomma, da applicare anche alla scuderia di F1 mentre ci si addentra in un territorio inesplorato, dove l’incognita regolamentare livella parzialmente il campo e premia chi saprà interpretare al meglio, e con maggiore prontezza, le nuove norme.

Bahrain, il banco di prova per le nuove monoposto

Sul circuito del Bahrain International Circuit di Sakhir, teatro ormai abituale dei test invernali, la F1 si appresta infatti alla prima sessione ufficiale del 2026. Per tre giorni consecutivi, team e piloti avranno a disposizione otto ore quotidiane per raccogliere una mole imponente di dati, provare specifiche tecniche e simulare condizioni di gara e di qualifica. È in queste ore preziose che si cominceranno a intuire i potenziali delle nuove vetture e a tracciare le prime, seppur provvisorie, linee di confine tra le diverse concorrenti. La Ferrari, in questa fase cruciale, inizierà il suo lavoro con il pilota britannico Lewis Hamilton, dando il via a un confronto diretto che vedrà subito impegnate anche le rivali storiche come McLaren, Mercedes e Red Bull.

L’analisi dei piloti su un equilibrio più precario

Proprio un rivale di peso come Lando Norris, campione del mondo in carica, ha offerto una sua lettura delle imminenti novità, evidenziandone le implicazioni più pratiche. «Ogni errore dei piloti peserà di più, non sarà facile. Ma mi rendo conto che per chi guarderà le gare da casa sarà estremamente divertente», ha osservato il pilota della McLaren. Una considerazione che mette in luce come il nuovo quadro normativo, con le sue incognite, potrebbe rendere la guida più impegnativa e i margini di errore più sottili, aumentando al contempo la spettacolarità delle competizioni. Un paradosso solo apparente, quello tra maggiore difficoltà operativa per gli addetti ai lavori e incremento del divertimento per il pubblico, che costituirà uno dei temi centrali dell’intera stagione.

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