Ecuador in crisi: violenza e caos a causa della guerra per la droga e il rame

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La situazione in Ecuador è gravissima, con violenze, rivolte, rapimenti e saccheggi che stanno provocando un caos generalizzato nel Paese. La drammatica escalation è iniziata martedì sera, quando un gruppo armato ha fatto irruzione in uno studio televisivo a Guayaquil, aprendo il fuoco durante una trasmissione in diretta. Un uomo incappucciato ha dichiarato in diretta: «Siamo in diretta perché si sappia che non si scherza con la mafia».

Impatto sulla politica estera degli Stati Uniti

Le scene di caos in Ecuador rischiano di pesare più delle crisi in Medio Oriente e in Ucraina nella campagna elettorale americana. Questo perché hanno a che fare con l'emergenza legata alle droghe e con quella migratoria. E rafforzano l'argomento dell'isolazionismo trumpiano: «Basta fare i gendarmi del mondo, risolviamo i problemi a casa nostra».

Intervento dell'esercito

Il presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, dopo la proclamazione dello Stato di emergenza lunedì scorso e all'indomani dell'irruzione di un commando armato negli studi di un'emittente televisiva nel corso di una diretta, ha schierato l’esercito nelle strade del paese. Le immagini del blitz, con uomini mascherati, fucili puntati sul presentatore e operatori della tv a terra sotto la minaccia delle armi, sono state rilanciate a livello internazionale.

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