Roma, Gasperini: "Lesione di primo grado per Koné, affaticamento per Dybala"
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Redazione Sport
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La Roma si prepara ad affrontare il Genoa di Daniele De Rossi senza due pedine fondamentali. Gian Piero Gasperini, nella conferenza stampa della vigilia, ha sciolto i nodi sugli esiti degli esami strumentali a cui si sono sottoposti Manu Koné e Paulo Dybala, usciti malconci dalla sfida di Champions League contro il Real Madrid.
Il verdetto sugli infortuni
Per il centrocampista francese si tratta di una lesione di primo grado. «Koné ha fatto la risonanza, ha una lesione di primo grado, non particolarmente significativa ma ci vuole il tempo necessario», ha spiegato il tecnico. L'obiettivo è quello di riaverlo a disposizione per la sfida con il Sassuolo, in programma il 7 novembre, prima della sosta per le nazionali.
Discorso diverso per l'argentino: «Dybala non ci sono situazioni particolari, è un affaticamento sul gemello del polpaccio, speriamo di poterlo recuperare la prossima settimana». Nessuna lesione, quindi, e un rientro potenzialmente più rapido rispetto al compagno di squadra.
L'emergenza a centrocampo e le scelte obbligate
Le assenze di Koné e Dybala si sommano a quelle di Cristante e Svilar, oltre alla squalifica di Malen, costringendo Gasperini a ridisegnare la formazione. Una situazione che apre le porte a soluzioni alternative, come l'arretramento di Lorenzo Pellegrini sulla linea mediana: «Sicuramente, vista l'emergenza, Pellegrini può giocare più indietro». Il tecnico spera inoltre di recuperare Cristante per la sfida con il Napoli, in calendario il 24 ottobre.
Spazio anche per Santiago Castro, pronto a cogliere l'occasione: «È un ragazzo di valore, ha già disputato un nostro campionato facendo bene. Domani sarà una buona opportunità per lui».
La gestione del contraccolpo psicologico
La sconfitta interna contro il Real Madrid, maturata dopo una gara condotta a lungo, ha lasciato strascichi sul piano mentale. Gasperini non nasconde il problema: «L'altra sera il contraccolpo psicologico c'è stato sul 3-2. Dobbiamo lavorare su questo e rimediare assolutamente». Il tecnico insiste sulla necessità di non trasformare la delusione in un calo di tensione: «Quel che conta è sempre la prestazione. Noi decidiamo le partite a Parma, con l'Atalanta, le subiamo con l'Inter o con la Juve. Non è solo una questione di calo fisico, c'è anche la forza con cui possiamo rimediare in quei momenti».
Sul valore complessivo della squadra, l'allenatore mantiene un profilo basso: «Senza parlare di scudetto o di traguardi, perché altrimenti diventa più complicato. Questa è una squadra che ha valore e lo sta dimostrando da mesi». Il riferimento è al percorso recente contro Inter, Como e Real Madrid, partite da cui i giallorossi escono «rafforzati nell'idea che, se non succedono cose particolari, possiamo giocarcela con queste squadre».
La questione della rosa e il calendario
Gasperini torna poi sul tema della profondità dell'organico, un problema che ritiene strutturale per chi affronta un certo tipo di calendario. «Chi gioca la Champions e affronta questo tipo di calendario non può più avere una rosa numericamente uguale a quella di qualche anno fa, di cinque o sei anni fa». Contro il Genoa, la Roma scenderà in campo con «pochi cambi», come ammesso dallo stesso tecnico, e con la possibilità che qualche giovane della Primavera trovi spazio.
Il match contro i rossoblù rappresenta un banco di prova immediato per verificare la tenuta emotiva del gruppo dopo la notte europea. La Roma, ancora imbattuta in campionato, è chiamata a confermare il proprio rendimento contro una squadra che, storicamente, non espugna l'Olimpico da decenni: nelle ultime 26 sfide ufficiali in casa dei giallorossi, il Genoa non ha mai vinto.
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