Influenza, crescono i casi in Italia: picco atteso tra dicembre e gennaio
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Redazione Salute
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Nella quarantasettesima settimana del 2025, corrispondente al periodo tra il 16 e il 23 novembre, l'incidenza delle infezioni respiratorie acute in Italia ha toccato il suo apice stagionale, attestandosi a 8,96 casi ogni mille assistiti. Questo dato, il più elevato registrato finora nel corso del monitoraggio 2025-2026, conferma una progressione tipicamente autunnale, la quale, non a caso, lascia presagire il culmine epidemico tra il mese di dicembre e quello di gennaio. La stima, che si basa sul lavoro della sorveglianza RespiVirNet coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità, ha permesso di calcolare circa 503 mila nuovi casi soltanto nell'ultima settimana, portando il totale dall'inizio del conteggio a quasi due milioni e settecentomila contagi.
Il panorama virale e i soggetti più colpiti
A caratterizzare la stagione in corso, che si è manifestata in maniera piuttosto precoce già a metà novembre, è la circolazione della variante influenzale H3N2 sottoclade K. Questo ceppo, come segnalano gli esperti, risulta essere più facilmente trasmissibile rispetto a quelli tradizionali, tanto da far stimare un possibile superamento del 20 per cento dei casi rispetto a una stagione influenzale media. Se ne riscontrano, infatti, le conseguenze anche a livello ospedaliero, dove alcune regioni hanno denunciato un incremento dei ricoveri per patologie respiratorie. Come di consueto, la fascia di età pediatrica sotto i quattro anni è quella che mostra l'incidenza più significativa, con numeri che a livello nazionale sfiorano i 29 casi ogni mille bambini.
La situazione regionale e il contesto più ampio
La Lombardia, in particolare, riflette il quadro nazionale con numeri in decisa crescita, specialmente tra i più piccoli, dove si registrano oltre 26 casi ogni mille bimbi nella fascia 0-4 anni. Sebbene la situazione sia in evoluzione, i valori restano per il momento al di sotto delle soglie di allerta stabilite. Parallelamente, il monitoraggio sanitario tiene sotto controllo anche il virus dell'influenza aviaria, che ha fatto registrare 25 focolai nel pollame, nove dei quali proprio in Lombardia, senza peraltro alcuna segnalazione di trasmissione all'uomo.
Il sistema di sorveglianza e le prospettive
A raccogliere e analizzare questi dati, fondamentali per tracciare l'andamento epidemico, è la rete RespiVirNet, la quale ha recentemente rinnovato il proprio protocollo operativo, rendendolo disponibile sul sito del Ministero della Salute. Questo aggiornamento metodologico permette una fotografia più precisa e tempestiva della diffusione dei virus respiratori, offrendo uno strumento essenziale per gli operatori del settore. L'aumento dei contagi, seppur atteso in questo periodo dell'anno, continua dunque a essere osservato con attenzione, mentre il sistema sanitario si prepara ad affrontare le settimane che, tradizionalmente, risultano essere le più critiche.




