Ottolini, il ritorno alla Juve: sarà il braccio operativo di Comolli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L'attesa, che spesso aumenta il desiderio, è stata per Marco Ottolini quasi una virtù da coltivare. Reduce da un triennio positivo sulla panchina del Genoa, l'uomo – che compirà 46 anni il prossimo febbraio – è ormai prossimo a coronare il suo ritorno alla Juventus, questa volta con il ruolo di direttore sportivo. Una posizione di primo piano, che lo vedrà operare come braccio destro dell'amministratore delegato Damien Comolli, con il preciso compito di avviare le trattative di mercato e individuare, in un'ottica di collaborazione con l'intera struttura dirigenziale, quei talenti in linea con la filosofia del club.
Un profilo logico e una scelta ponderata
La scelta di Ottolini, del resto, si configura come la più logica e sensata in un momento in cui la società bianconera cerca faticosamente nuovi punti di riferimento. Egli rappresenta, in sostanza, il profilo più comodo e appropriato: un uomo che conosce già l'ambiente e le sue dinamiche, avendovi lavorato dal 2018 al 2022. In quel periodo, ricoprì dapprima il ruolo di osservatore nell'area internazionale e, successivamente, di responsabile del progetto "Club 15", un network che vedeva collaborare la Juventus con una serie di società satellite sparse per l'Europa e non solo. Una esperienza, questa, che gli ha permesso di sviluppare una visione del calciomercato che – come si è potuto constatare – corre di pari passo con quella di Comolli, orientata a costruire una squadra competitiva senza compromettere la sostenibilità economica futura.
Le mansioni e il lavoro di squadra
Il suo compito, una volta ufficializzato l'accordo, sarà eminentemente operativo. Ottolini, stando a quanto riportato, sarà colui che materialmente darà il via alle trattative, seguendole poi nei loro sviluppi, e che avrà il compito di scovare e reclutare i giovani più promettenti sul panorama mondiale. Un lavoro, è bene sottolinearlo, che non sarà solitario ma frutto di una stretta sinergia con il resto del team dirigenziale: una collaborazione che includerà, in modo significativo, anche gli addetti ai lavori del settore giovanile, in un'ottica di progetto organico e integrato. Le ricerche per questa figura, d'altronde, andavano avanti da giugno e si erano intensificate a settembre, trovando solo in queste ore una conclusione.
Esperienza e visione condivisa
La familiarità con i corridoi della Continassa, acquisita negli anni precedenti, unita alla competenza dimostrata in Liguria, costituiscono un bagaglio prezioso per affrontare la nuova sfida. La sua esperienza, che alcuni hanno letto come un percorso alternativo a quello di altri dirigenti, si dimostra oggi perfettamente in linea con le esigenze del club. La sua capacità di intuizione sul mercato, per la quale è stato notato, sarà ora al servizio di una visione condivisa con Comolli, mirata a identificare quei profili – giovani ma non solo – in grado di elevare il livello della squadra. Un incarico di grande responsabilità, dunque, che richiederà non solo fiuto per gli affari ma anche abilità nel coordinare una macchina complessa, dove la coesione di intenti risulta essere elemento fondamentale per il successo.




