Raid israeliano su consolato iraniano a Damasco - Teheran promette risposta
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Redazione Esteri
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L'ambasciata iraniana a Damasco, in Siria, è stata recentemente il teatro di un attacco israeliano. Questo evento ha suscitato una forte reazione da parte di Teheran, con il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian che ha accusato gli Stati Uniti di essere responsabili dell'attacco.
La reazione di Teheran
Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha inviato un messaggio al governo americano, sostenendo che gli Stati Uniti, come sostenitori del regime sionista, dovrebbero essere ritenuti responsabili dell'attacco. Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha rilasciato una dichiarazione sul sito web del suo ufficio, affermando che "il crimine codardo non rimarrà senza risposta".
Le vittime del raid
Tra le vittime del raid, ci sono tre figure di spicco dei pasdaran iraniani nel Levante, tra cui Mohammad Reza Zahedi. Zahedi era noto come l'eminenza grigia degli ayatollah in Siria e Libano e per dieci anni è stato un punto di riferimento della resistenza filo-Teheran.
La Siria, teatro di conflitti
La Siria continua a essere la vittima collaterale di guerre collaterali. Questa nazione, smembrata e preda di poteri e interessi esterni, paga quotidianamente il prezzo di altri conflitti nell'area. Oltre all'attacco all'ambasciata iraniana a Damasco, ci sono stati recenti bombardamenti israeliani ad Aleppo e attacchi russi nel nord del paese, con l'obiettivo di eliminare i terroristi.




