Attacco aereo israeliano colpisce il consolato iraniano a Damasco
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Redazione Esteri
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Nel pomeriggio, sei missili sono stati lanciati da modernissimi caccia F-35 israeliani, colpendo il consolato iraniano a Damasco, situato nel distretto di Mezzeh della capitale siriana. L'attacco ha devastato i due piani dell'edificio adiacenti alla residenza dell'ambasciatore dell'Iran in Siria, Hossein Akbari.
Vertice segreto interrotto
L'attacco è avvenuto mentre era in corso un vertice segreto tra funzionari dell'intelligence iraniana e militanti palestinesi, con la partecipazione dei leader della Jihad islamica. L'operazione è stata descritta come chirurgica, indicando un obiettivo preciso.
Reazioni e conseguenze
Hezbollah, il movimento filo-iraniano in Libano, ha dichiarato che Israele pagherà per l'attacco contro l'ambasciata iraniana a Damasco. "Certamente, questo crimine non passerà senza che il nemico sia oggetto di punizione e vendetta", ha affermato il 'Partito di Dio' in un comunicato.
Vittime e danni
L'attacco israeliano ha distrutto l'edificio del consolato iraniano nella capitale siriana, Damasco, causando diverse vittime e feriti, secondo le autorità siriane. Tra le vittime c'è anche un comandante delle Guardie rivoluzionarie, il generale di brigata Mohammad Reza Zahedi, come riportato dai media statali iraniani. Le immagini mostravano fumo e polvere sollevarsi dall'edificio a più piani, che si trovava accanto all'ambasciata iraniana su un'autostrada nel quartiere occidentale di Mezzeh.




