Ferrari, rinnovato il patto parasociale tra Exor e il figlio del Drake

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Ferrari, Elkann e il figlio del Drake rinnovano il patto parasociale: la stabilità del Cavallino è blindata fino al 2029

La stabilità di Ferrari, un bene raro e prezioso nel tumultuoso mondo dell’automotive, trova una nuova e solida garanzia nel rinnovo dell’accordo parasociale tra i principali azionisti. Exor, la holding della famiglia Elkann-Agnelli, e Piero Ferrari, figlio del fondatore Enzo, unitamente al Trust istituito dallo stesso Piero per la successione, hanno infatti siglato un nuovo patto che, entrando in vigore al termine di quello attuale il prossimo 4 gennaio 2026, assicurerà continuità e allineamento per i successivi tre anni. Un orizzonte temporale, questo, che si prospetta automaticamente estendibile fino al 2032, salvo disdetta da parte delle parti coinvolte, in un’ottica di impegno di lungo periodo che trascende le mere logiche finanziarie.

L’intesa, come sottolineato da una nota congiunta delle parti, conferma il pieno sostegno alla strategia del gruppo di Maranello, rafforzando quella cornice di coesione che ha permesso al Cavallino Rampante di navigare con successo le recenti turbolenze dei mercati. Non si tratta, infatti, di un mero adempimento formale: il rinnovo, che alcuni osservatori non davano per scontato data la natura temporanea di questi accordi, rappresenta piuttosto un segnale politico forte, volto a scongiurare qualsiasi ipotesi di frammentazione dell’azionariato di controllo in un settore, come quello del lusso e dell’auto, dove le identità storiche sono spesso appetibili per fondi e colossi globali.

Tra i cardini del nuovo accordo, oltre alla conferma dell’impegno comune, vi sono anche meccanismi di governance e clausole che regolano l’eventuale cessione di quote. Vengono previsti, ad esempio, specifici diritti di prima offerta qualora una delle parti intendesse cedere a terzi le proprie azioni Ferrari, una misura che, di fatto, costituisce un ulteriore baluardo a difesa della coesione del blocco di controllo. Questa architettura, che mescola la tutela dell’eredità familiare incarnata da Piero Ferrari con la visione imprenditoriale di Exor, si dimostra uno scudo efficace per preservare l’indipendenza e l’autonomia decisionale del brand, attributi fondamentali per il suo appeal nel mondo.

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