Drake, la scultura di ghiaccio a Toronto diventa un caso di sicurezza: pompieri e polizia per fermare i fan

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L'operazione di marketing, trasformata in un potenziale rogo, ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Toronto. L'enorme blocco di ghiaccio, installato in un parcheggio del centro come una moderna capsula del tempo per promuovere il nuovo album Ice Man del rapper Drake, è stato letteralmente "giustiziato" con getti d'acqua ad alta pressione. L'artista, originario della città canadese, aveva infatti annunciato che al suo interno era custodita la data di uscita del disco, innescando una caccia al tesoro che, come spesso accade quando si mescolano migliaia di fan e la promessa di un'esclusiva, è rapidamente degenerata in un problema di ordine pubblico.

L'assalto al cubo e la reazione delle autorità

Centinaia di persone si sono riversate sul luogo dell'installazione – una torre alta tra i 15 e i 25 piedi composta da decine di blocchi – armate di picconi, mazze e, circostanza che ha fatto scattare l'allarme, materiali infiammabili come liquidi e fiamme ossidriche. La speranza era quella di sciogliere o frantumare la struttura per accaparrarsi il segreto, ma la situazione, specie con l'uso del fuoco in un ambiente non controllato, ha rappresentato un rischio concreto per l'incolumità pubblica. La sindaca Olivia Chow, constatata la deriva pericolosa dell'iniziativa, ha richiesto ufficialmente l'intervento delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco. Il capo dei pompieri ha giustificato l'azione drastica citando il "rischio immediato per la vita" dovuto all'uso di sostanze pericolose.

Il ritrovamento prima dello smantellamento

Nonostante l'intervento della Toronto Fire Services avvenuto alle prime luci dell'alba, la ghigliottina d'acqua non è arrivata prima che il mistero fosse svelato. Un utente – lo streamer di Kick e Twitch noto come Kishka – è riuscito a raggiungere la cima della struttura e a estrarre una cartellina di colore blu che era stata incastonata nel ghiaccio. All'interno della borsa, oltre a materiale promozionale, era custodita la tanto agognata data: "15 maggio", successivamente confermata dallo stesso Drake sui suoi canali social. Il ritrovamento, trasmesso in live streaming, ha mostrato anche un curioso epilogo: Kishka è stato poi invitato alla residenza del rapper, dove ha ricevuto una ricompensa in denaro contante direttamente dall'entourage della star.

L'album "Ice Man" e la promozione ad alto rischio

Il nuovo progetto discografico, che uscirà a quasi tre anni di distanza da *For All the Dogs*, rappresenta il nono album in studio dell'artista. *Ice Man* arriva dopo una serie di operazioni mediatiche ad alta tensione che avevano già messo in allarme i residenti di Toronto. Solo nei giorni precedenti, sempre per le riprese di un video associato al rapper, si era verificata una forte esplosione nella zona nord della città, generando panico tra i cittadini a causa del ricordo di un disastro industriale avvenuto nel 2008. L'episodio del blocco di ghiaccio, sebbene conclusosi senza feriti grazie al tempestivo intervento degli idranti, sottolinea la difficoltà di gestire la sicurezza quando le operazioni virali escono dal controllo digitale e si scontrano con la fisicità della folla.

La risposta della sindaca e lo smaltimento della struttura

Dopo aver assistito alla resa dei conti tra l'acqua calda dei pompieri e il ghiaccio, la sindaca Olivia Chow ha commentato l'accaduto con una certa ambivalenza: pur avendo ordinato lo smantellamento per tutelare l'ordine pubblico, ha ammesso di comprendere l'entusiasmo dei fan, ribadendo come l'artista sia un forte sostenitore della città. La struttura, ormai ridotta a un cumulo informe, è stata dismessa e lo smaltimento definitivo è stato lasciato a carico dell'organizzazione che aveva realizzato l'installazione. La caccia al tesoro, insomma, è finita nel modo più classico: con i pompieri che spengono la festa e i fan più accorti che, come Kishka, riescono a portarsi a casa il bottino prima che l'acqua lo cancelli.

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