Paura in via Lucera, evacuate dodici famiglie per un muro che scricchiola
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Redazione Interno
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Un brusco risveglio, quello di domenica 28 dicembre, per gli abitanti di uno stabile di via Lucera, alla periferia di Foggia, quando scricchiolii insistiti e inquietanti, accompagnati dalla comparsa di lesioni sulle pareti, hanno trasformato la normale quiete mattutina in un principio d'incubo. L'allarme, lanciato con prontezza dagli stessi residenti, i quali non hanno sottovalutato quei segnali premonitori, ha immediatamente mobilitato i vigili del fuoco, giunti sul posto con più squadre. Gli uomini del 115, dopo una prima ispezione che ha confermato la gravità della situazione e il concreto pericolo di danni strutturali, hanno dovuto adottare la misura più drastica, predisponendo l'immediata evacuazione dell'edificio in attesa di accertamenti più approfonditi.
L'ordinanza e lo sgombero precauzionale
La procedura di sicurezza, del resto, non ammetteva esitazioni, considerata la natura del rischio legato al sospetto cedimento di un muro portante. Per questo, parallelamente alle operazioni dei pompieri, è scattata anche l'azione dell'amministrazione locale, pronta a firmare "ad horas", come riferito, un'ordinanza sindacale di sgombero che confermasse in via ufficiale lo stato di necessità. L'edificio, che ospita diverse famiglie e anche delle attività commerciali, è stato quindi svuotato in fretta, mentre sul posto, a presidiare l'area e a coordinare le prime fasi dell'emergenza, interveniva anche la polizia locale.
Il quadro di un'emergenza urbana
La scena, sebbene circoscritta a un singolo stabile, ha riproposto, in controluce, un fenomeno purtroppo noto nel panorama nazionale, quello del degrado del patrimonio edilizio e delle fragilità che esso talvolta nasconde. Quelli di via Lucera, episodi simili, sebbene con esiti differenti, hanno segnato anche recenti cronache nere, dove inchieste meticolose hanno poi fatto luce su responsabilità precise, dimostrando come la prevenzione e la manutenzione siano capitoli spesso trascurati, con conseguenze che i tribunali sono chiamati a giudicare. In questo caso, l'esito è stato solo di grande spavento, ma le immagini delle abitazioni lasciate in fretta e furia parlano di una vulnerabilità che colpisce il cuore della vita domestica.
Le verifiche in corso e la situazione attuale
Al momento, la priorità assoluta resta la sicurezza, con le famiglie allontanate che dovranno attendere il via libera dei tecnici, i quali dovranno stabilire l'entità dei danni e la stabilità della struttura. Le quattro attività commerciali site nel palazzo condividono la stessa sorte, costrette a una forzata interruzione, il cui impatto economico si aggiunge al disagio abitativo. La macchina dei soccorsi, comunque, ha funzionato senza intoppi, evitando il peggio e gestendo con efficienza una mattinata che ha portato molta apprensione in quel quadrante della città.




