Achraf Hakimi a processo per stupro: respinto il ricorso in Cassazione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Achraf Hakimi dovrà affrontare un processo in Francia per l’accusa di stupro dopo che la Corte di Cassazione francese ha respinto il ricorso presentato dai suoi legali contro il rinvio a giudizio. La decisione, arrivata il 23 settembre, conferma il passaggio alla fase processuale per il difensore del Paris Saint-Germain, denunciato da una donna per fatti risalenti al 2023.

La decisione della Corte di Cassazione francese

La più alta corte francese ha stabilito che non esistevano motivi sufficienti per accogliere il ricorso del calciatore, confermando quanto deciso in precedenza dalla Corte d’Appello di Versailles. Il procedimento riguarda il rinvio davanti al tribunale penale dipartimentale degli Hauts-de-Seine, dove verranno esaminate le accuse contestate al giocatore.

La Corte di Cassazione non ha valutato nel merito le accuse né le prove relative ai fatti contestati, ma ha esaminato la possibilità di intervenire sulla decisione che aveva disposto il processo. Secondo l’avvocato della donna che ha denunciato Hakimi, Bertrand Périer, il rigetto del ricorso è arrivato in linea con il parere del relatore e dell’Avvocato Generale.

L’accusa e la posizione del calciatore

La vicenda giudiziaria nasce da una denuncia presentata nel 2023 da una giovane donna che ha accusato il giocatore marocchino di violenza sessuale. Hakimi ha sempre respinto le accuse attraverso la sua difesa, sostenendo la propria innocenza e contestando la ricostruzione della vicenda fatta dalla denunciante.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, la donna aveva conosciuto il calciatore tramite Instagram e aveva raccontato agli investigatori di essersi recata nella sua abitazione. La difesa del giocatore, rappresentata dall’avvocata Fanny Colin, ha invece affermato che le contestazioni dovranno essere esaminate durante il dibattimento, dove saranno presentati gli elementi a favore del proprio assistito.

Il percorso giudiziario prima del processo

Il caso aveva già superato diversi passaggi giudiziari prima dell’intervento della Cassazione. La Corte d’Appello di Versailles aveva confermato il rinvio a giudizio il 19 giugno, dopo una precedente decisione che aveva disposto il processo davanti alla giurisdizione penale competente.

Il ricorso alla Cassazione rappresentava l’ultimo tentativo della difesa per contestare il rinvio a giudizio prima dell’apertura del processo. La parte civile ha dichiarato, attraverso i propri legali, di voler proseguire il percorso giudiziario dopo anni di battaglie legali.

Tra le persone indicate come possibili testimoni nel procedimento compare anche Kylian Mbappé, compagno di squadra di Hakimi al Paris Saint-Germain, la cui testimonianza era già stata richiamata nell’ambito dell’inchiesta. La data del dibattimento non è stata indicata.

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