Acosta domina il venerdì austriaco, Marquez e Martin lo incoronano
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Redazione Sport
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Pedro Acosta ha piazzato la sua KTM davanti a tutti in entrambe le sessioni del venerdì al Red Bull Ring, teatro del Gran Premio d’Austria. Il pilota spagnolo ha chiuso le prequalifiche con il tempo di 1’28”381, confermandosi il riferimento assoluto della prima giornata di prove. Un segnale inequivocabile per il marchio austriaco, che corre in casa propria e sogna di tornare alla vittoria in MotoGP con il suo fenomeno.
Alle spalle di Acosta si sono inseriti due protagonisti inattesi: Fermin Aldeguer, secondo con la Ducati Gresini a 127 millesimi, e Ai Ogura, terzo sull’Aprilia Trackhouse a 187 millesimi. Il giapponese ha stupito al rientro in pista dopo un lungo periodo di assenza. Marc Marquez, leader del mondiale insieme a Jorge Martin, ha chiuso quarto a 204 millesimi, precedendo di un soffio il rivale spagnolo dell’Aprilia. Fabio Di Giannantonio ha ottenuto il sesto tempo, seguito da Brad Binder, Alex Marquez, Marco Bezzecchi e Fabio Quartararo, tutti qualificati direttamente per la Q2.
Fuori dai primi dieci, invece, Luca Marini per soli 4 millesimi, costretto a passare dalla Q1 insieme a Johann Zarco e Diogo Moreira. Francesco Bagnaia ha vissuto un pomeriggio difficile, chiudendo soltanto in diciottesima posizione.
La sessione è stata sospesa a circa dodici minuti dal termine a causa di una caduta dai contorni bizzarri che ha coinvolto Alex Marquez. Il pilota della Ducati Gresini, uscito dalla curva 1, ha alzato leggermente l’anteriore; al momento del contatto con l’asfalto, la moto ha piegato improvvisamente, scaricando a terra il pilota. L’incidente ha immediatamente fatto scattare la bandiera rossa. Marquez, rimasto illeso, è rientrato in pista con la seconda moto e ha concluso la sessione in ottava posizione.
Il fratello Marc, dal canto suo, aveva appena montato una gomma nuova ed era risalito fino alla quarta piazza.
Al termine delle prove, Marc Marquez non ha usato mezzi termini per descrivere la prestazione di Acosta. «Al momento è il favorito perché oggi è stato chiaramente il più veloce», ha dichiarato il pilota della Ducati. «In passato abbiamo visto che le KTM hanno vinto gare qui e sono state veloci». Marquez ha poi aggiunto un elemento di riflessione sul campionato: «Penso che Pedro sia a una sessantina di punti di distacco, quindi è ancora in corsa per il mondiale. Mancano otto gare».
Il catalano, che ha chiuso la giornata in crescita dopo aver lavorato più del solito sulla nuova carcassa portata dalla Ducati, ha ammesso che per stargli dietro servirà recuperare velocità.
Anche Jorge Martin, campione del mondo 2024 e co-leader della classifica iridata, ha condiviso la lettura del rivale. «Sì, c’è Acosta e poi ci siamo noi dietro, tutti molto vicini. Io mi sento forte, ma non come Pedro», ha commentato il pilota dell’Aprilia ai microfoni di Sky Sport MotoGP. «Dobbiamo capire come fa e come possiamo avvicinarci. Ma questa non è la nostra lotta, devo continuare a crescere e provare a essere un po’ più veloce domani».
Martin, che nelle FP1 era stato davanti a Marquez per 27 millesimi e nelle prequalifiche lo ha inseguito per 18, ha spiegato di essersi trovato meglio del previsto con il braccio destro, dopo i problemi fisici accusati a Misano. «Si vede che il lavoro svolto a casa è stato buono. Sto guidando in maniera normale e non ho sofferto».
Nonostante la doppietta di migliori tempi, Acosta ha mantenuto un profilo basso, consapevole che il fine settimana è ancora lungo e che la concorrenza lavorerà per colmare il divario. «Sicuramente questo è il gran premio che abbiamo iniziato nel modo migliore», ha dichiarato a Motosan. «Il mio giro veloce l’ho fatto con la morbida usata dopo la bandiera rossa dovuta all’incidente di Alex Marquez».
Il pilota della KTM ha però indicato un settore in cui deve progredire: «Stiamo soffrendo abbastanza nel terzo settore, uscendo da curva 4 non riesco a mettere trazione al suolo e tutta quella salita, con le due curve a sinistra, mi sta creando qualche difficoltà». Quanto alla possibilità di centrare la prima vittoria in MotoGP proprio nel gran premio di casa della KTM, Acosta non si sbilancia: «Non c’è niente di deciso. C’è un Ogura che è arrivato da casa e si è piazzato terzo. Credo che tutta la Q2 sia racchiusa in tre decimi».
La classifica mondiale vede Marquez e Martin appaiati a 274 punti, con il pilota della Ducati in vetta grazie al maggior numero di vittorie stagionali. Bezzecchi segue a 241, mentre Acosta occupa la quinta posizione con 209 punti, davanti a Ogura. Il distacco di 65 lunghezze dalla coppia di testa non preclude matematicamente al pilota KTM la corsa al titolo, a patto di inanellare una serie di risultati utili a partire da Spielberg.
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