Il Tesoro incassa 15 miliardi dal Btp Valore, l'ultimo giorno di collocamento tra possibili ritocchi ai tassi
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Redazione Economia
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Si chiude oggi, venerdì 6 marzo 2026, alle ore 13.00 la settima emissione del Btp Valore, il Titolo di Stato dedicato esclusivamente al mercato retail che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha messo in collocamento a partire da lunedì 2 marzo. I dati provvisori, diffusi nel corso della settimana, disegnano il quadro di un successo di raccolta che ha superato ampiamente la soglia dei 15 miliardi di euro, confermando l'appetito delle famiglie italiane per questo specifico strumento finanziario nonostante un contesto geopolitico che, fino a venerdì scorso, quando furono annunciati i tassi minimi garantiti, appariva quanto mai complesso e denso di incognite. Nella sola giornata di ieri, giovedì 5 marzo, penultima utile per la sottoscrizione, il flusso di ordini ha aggiunto ulteriori 2,07 miliardi alla massa già consistente delle richieste, portando il totale complessivo a circa 15,07 miliardi e il numero dei contratti a oltre 479.000, un'affluenza che testimonia come il risparmio tricolore continui a fluire copioso verso il debito pubblico.
La corsa agli acquisti e l'attesa per i tassi definitivi
Il collocamento di questa sesta edizione del Btp Valore – settima se si considera la variante del Btp Più – ha visto una partenza sprint già nella prima giornata, quando furono registrati ordini per 6,04 miliardi di euro, un'avvio che ha subito surclassato i 5,4 miliardi dell'emissione dello scorso ottobre. Il ritmo, pur in fisiologico rallentamento nei giorni successivi, non ha mai perso slancio: martedì 3 marzo si sono aggiunti 4,19 miliardi, e mercoledì 4 altri 2,8 miliardi, per un afflusso medio giornaliero che ha tenuto banche e uffici postali costantemente impegnati nell'acquisizione delle richieste. L'elemento di suspense, che verrà sciolto solo nel pomeriggio di oggi al termine della finestra di sottoscrizione, riguarda la definizione dei tassi cedolari definitivi: il Tesoro, infatti, aveva fissato dei minimi garantiti – 2,50% per i primi due anni, 2,80% per il terzo e quarto, e 3,50% per il quinto e sesto – riservandosi la facoltà di ritoccare al rialzo queste percentuali in base alle condizioni di mercato registrate nell'ultimo giorno di offerta.
Caratteristiche tecniche e vantaggi fiscali del titolo
Lo strumento finanziario oggetto di questa sa tornata di acquisti presenta una struttura pensata per intercettare le preferenze dei piccoli risparmiatori, quelli che con un orizzonte temporale di medio termine cercano un flusso di cedaole frequente e una gratificazione finale. La durata è di sei anni, con scadenza fissata al 10 marzo 2032, e prevede cedole nominali pagate con cadenza trimestrale secondo il meccanismo "step-up" che aumenta il rendimento col passare del tempo. Un elemento distintivo, che ha certamente contribuito al successo dell'emissione, è il premio fedeltà finale extra pari allo 0,8% del capitale investito, riconosciuto esclusivamente a coloro che acquisteranno il titolo durante i giorni di collocamento e lo conserveranno in portafoglio fino alla sua naturale scadenza. Sul fronte fiscale, il Btp Valore gode del regime agevolato riservato ai titoli di Stato, con un prelievo del 12,5% sulle cedole e sul premio, l'esenzione dall'imposta di successione e, aspetto non secondario per molte famiglie, l'esclusione dal calcolo dell'indicatore ISEE fino a un massimo di 50.000 euro investiti.
La strategia del Tesoro e i futuri collocamenti retail
L'enorme mole di liquidità che in questi giorni è tornata nelle disponibilità delle famiglie, derivante dalla scadenza di precedenti titoli pubblici, rappresenta un serbatoio a cui il Tesoro attinge con regolarità. I numeri di questa emissione, che ha visto un taglio medio di sottoscrizione aggirarsi intorno ai 28.000 euro a contratto, indicano una partecipazione diffusa e non episodica, con una platea di investitori che ormai considera questi appuntamenti una consuetudine per impiegare i propri risparmi. Alla luce dei massicci rimborsi attesi nel breve e medio periodo, e considerato il successo riscontrato da questa settima edizione, è lecito attendersi che il Tesoro programmi ulteriori emissioni retail nel corso del 2026 e all'inizio del prossimo anno. Il collocamento, gestito sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana, si avvale del consueto network di banche dealers, tra cui Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco BPM, e di co-dealers come Banca Monte dei Paschi di Siena e ICCREA Banca, che nelle prossime ore processeranno gli ultimi ordini prima del termine ultimo delle 13, salvo una chiusura anticipata che, al momento, non è stata comunicata.




