Lazio, la febbre da Coppa Italia diventa febbre da biglietti: curva nord esaurita in quattro ore

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La promessa, quella solenne fatta a Maurizio Sarri al rientro dall’impresa di Bergamo, i tifosi della Lazio l’hanno mantenuta con gli interessi, letteralmente prendendo d’assalto il sito di vendita online nella giornata di ieri. In meno di quattro ore, infatti, la Curva Nord – cuore pulsante del tifo biancoceleste – è andata completamente sold out, polverizzando i tagliandi a disposizione per quella che si preannuncia come una delle notti più sentite degli ultimi anni. A rendere l’operazione un’odissea – ampiamente preventivabile, visto il clima che si respira in casa Lazio – ci hanno pensato le lunghe code virtuali: il sistema ha registrato file di attesa che, in alcuni momenti della giornata, hanno toccato addirittura le sei ore di coda, con un picco di oltre ventiseimila utenti in contemporanea che cercavano di accaparrarsi un posto per la finalissima del 13 maggio contro l’Inter.

La caccia al tagliando e l’assedio digitale alla vendita online

È stato un vero e proprio assedio digitale quello che si è scatenato non appena è scattata la fase di prelazione per gli abbonati alla Serie A 2025. L’unico circuito autorizzato, Vivaticket, ha gestito un flusso abnorme di richieste, tanto che molti sostenitori hanno trascorso l’intera giornata davanti al monitor, aggrappati a quel numero in attesa che si riducesse minuto dopo minuto. Se la Curva Nord è stata la prima a cedere il passo, nel giro di poche ore le code si sono spostate sui Distinti e sulla Tribuna Tevere; al momento, stando ai dati di vendita, restano ormai solo poche centinaia di posti nella Tribuna Monte Mario lato Nord, quelli cioè più costosi (si arriva a 220 euro), a testimonianza di una voglia di riscatto che sembra non conoscere ostacoli economici. La società, dal canto suo, ha provato a gestire la pressione introducendo una fase intermedia: quella dedicata al “Priority Pass”, in programma per il 4 maggio, che riserva una piccola fetta di biglietti (principalmente in tribuna) a chi effettuerà acquisti per almeno 50 euro nei negozi ufficiali Lazio Style.

Il terremoto arbitrale e la designazione ad interim di Tommasi

Mentre i sostenitori biancocelesti si assicurano il posto sugli spalti, il fronte istituzionale è scosso da un vero e proprio sisma. Il mondo arbitrale italiano, infatti, sta vivendo ore particolarmente convulse: l’Aia è stata investita da una bufera che rischia di culminare addirittura nel commissariamento, con l’ex designatore Gianluca Rocchi che ha scelto la strada dell’autosospensione. In sua vece, la scelta della governance è ricaduta su Dino Tommasi, chiamato a ricoprire il ruolo di responsabile ad interim della CAN (Commissione Arbitri Nazionale) per garantire quella continuità tecnica necessaria in un finale di stagione così delicato, dove si incrociano salvezze, scudetti e la finalissima in questione. A Tommasi – ex fischietto con un passato in Serie A e già ai vertici dirigenziali della propria sezione – spetta ora il compito di scegliere il direttore di gara per Lazio-Inter.

Un arbitro ‘vip’ per la finalissima dell’Olimpico

La pole position per vestire i panni del “padrone del campo” all’Olimpico, in questa fase, sembra essere occupata da Marco Guida, fischietto di Torre Annunziata che in questa stagione è stato impiegato anche in prestigiosi palcoscenici europei di Champions League. Per lui, che vanta un curriculum di tutto rispetto (quindici presenze in A e sei in Coppa, senza dimenticare il big-match Arsenal-Bayern), si tratterebbe di una sorta di consacrazione: sarebbe la sua prima finale di Coppa Italia in assoluto in carriera. In attesa delle scelte ufficiali del designatore Tommasi, l’ipotesi Guida scalda già gli animi, considerando i precedenti con entrambe le compagini (quattro volte per i laziali con tre successi, due per l’Inter con altrettante vittorie). La tensione, insomma, non riguarda solo la caccia al biglietto, ma anche quella figura centrale che, dal centro del cerchio di campo, dovrà gestire l’ennesimo, attesissimo capitolo del confronto tra la capolista Inter e una Lazio che ritrova il calore del proprio popolo.

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