Primo caso di febbre Oropouche in Europa registrato in Italia
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Redazione Salute
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La febbre Oropouche, un'arbovirosi causata dal virus OROV, è stata diagnosticata per la prima volta in Europa. Il virus, solitamente diffuso nella regione amazzonica, viene trasmesso all'uomo dalle punture di insetti, in particolare moscerini e zanzare.
Il caso italiano
Il primo caso europeo di febbre Oropouche è stato registrato in Italia, precisamente in Veneto. La diagnosi è stata effettuata su una paziente tornata nel Paese dopo aver viaggiato nella regione dei Caraibi. La malattia, una arbovirosi come Zika, Dengue e West Nile, è causata da un virus normalmente diffuso nella regione amazzonica. Il Dipartimento di malattie infettive tropicali e Microbiologia dell’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella, in provincia di Verona, ha isolato il virus.
Allerta Oms in Sudamerica
Non solo Dengue. Il Sudamerica fa i conti anche con numerosi focolai di virus Oropouche. Nei primi 4 mesi di quest'anno sono stati già segnalati 5.193 casi confermati in quattro paesi: Bolivia, Brasile, Colombia e Perù. In particolare Brasile e Bolivia hanno registrato contagi in aree in cui non si erano verificati casi autoctoni.
Risposta delle autorità sanitarie
Il caso italiano è stato confermato dal Dipartimento di Malattie Infettive, Tropicali e Microbiologia dell'IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar e segnalato alle autorità sanitarie competenti del Veneto. Le autorità stanno monitorando attentamente la situazione e prendendo le misure necessarie per prevenire ulteriori diffusione del virus.




