Rivolta nel carcere di Marassi a Genova: detenuti fuori dalle celle, feriti agenti e caos in città
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Redazione Interno
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Un’ondata di violenza ha travolto il carcere di Marassi a Genova, dove un gruppo di detenuti, uscito dalle celle, ha aggredito gli agenti della polizia penitenziaria, costringendo le forze dell’ordine a un massiccio intervento. Secondo le prime ricostruzioni, almeno tre persone sono rimaste ferite, tra cui un agente, mentre le strade adiacenti alla struttura – via del Faggio, corso De Stefanis e piazzale Marassi – sono state chiuse al traffico per permettere l’arrivo dei rinforzi.
La protesta, che ha visto alcuni reclusi salire sui tetti e altri avvicinarsi alle mura di cinta, sarebbe scoppiata in seguito alle sevizie subite da un detenuto, vittima – secondo quanto denunciato dai compagni di carcere – di violenze sessuali da parte di altri sei ristretti nei giorni precedenti. L’uomo, trasportato d’urgenza all’ospedale già nella serata di ieri, sarebbe stato al centro di un tentativo di “giustizia sommaria” da parte di un gruppo di circa 200 detenuti, che hanno devastato i locali della seconda sezione dell’istituto.
La polizia penitenziaria, come sottolineato dal sindacato Uilpa, si è trovata a fronteggiare una situazione già critica, con agenti “stremati nelle forze e mortificati nel morale”, mentre all’esterno del carcere sono intervenuti reparti antisommossa dei carabinieri e della polizia. Le ambulanze del 118, intanto, hanno garantito assistenza ai feriti, mentre le indagini cercano di fare luce sulle dinamiche precise della rivolta, che riporta l’attenzione sulle condizioni di degrado delle carceri italiane.




