Sciopero generale 30 ottobre: trasporti precettati, Usb non si ferma

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Venerdì 30 ottobre 2026 l'Italia si ferma per uno sciopero generale di 24 ore proclamato dall'Unione sindacale di base (Usb), a cui hanno aderito altre sigle, e che coinvolge lavoratori pubblici e privati. Nel settore dei trasporti un'ordinanza del ministero guidato da Matteo Salvini ha imposto il rinvio dell'agitazione, così che i treni, secondo quanto comunicato, circoleranno regolarmente. L'Usb ha però annunciato di voler proseguire la mobilitazione nonostante la precettazione.

Quali settori sono coinvolti e dove sono previste le manifestazioni

La protesta è indetta contro il caro vita e per l'adeguamento degli stipendi, e si rivolge ai lavoratori di tutte le categorie. Le adesioni più rilevanti sono attese nella sanità e nella scuola, ma anche nei servizi portuali e in altri comparti del pubblico e del privato. Per la giornata sono previsti cortei e presidi in diverse città, con possibili ripercussioni sull'apertura degli uffici e sull'organizzazione delle lezioni. Nel trasporto pubblico locale, che resta tra i servizi a rischio, la situazione può variare da un'azienda all'altra: chi deve spostarsi è invitato a controllare gli avvisi dei singoli gestori prima di muoversi.

Come funziona la precettazione e quali precedenti ci sono

La precettazione è lo strumento previsto dall'articolo 8 della legge 146 del 1990, la norma che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici essenziali e che ha istituito la Commissione di garanzia. Il governo può intervenire, di norma su segnalazione della stessa Commissione, quando dallo sciopero rischia di derivare un pregiudizio grave e imminente ai diritti costituzionalmente tutelati degli utenti, e può imporre un rinvio o una riduzione dell'astensione. Non è la prima volta che l'Usb si scontra con il ministero su questo terreno: nel dicembre 2024 il Tar del Lazio diede ragione al sindacato contro la precettazione dello sciopero del trasporto pubblico locale, mentre nel 2025 lo stesso tribunale ha annullato un'altra ordinanza per mancanza di motivazione e dei requisiti di necessità e urgenza.

Rifiuti, possibili disservizi nel Gerrei

Lo sciopero produce effetti anche a livello locale. L'Unione dei Comuni del Gerrei, in Sardegna, ha avvertito la cittadinanza che la raccolta dei rifiuti potrebbe subire rallentamenti e variazioni per tutta la giornata. I comuni interessati sono otto: Armungia, Ballao, Goni, San Basilio, San Nicolò Gerrei, Sant'Andrea Frius, Silius e Villasalto.

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