Esplosione in una palazzina di Perugia: crolla il tetto, due feriti e una donna si getta dalla finestra
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Redazione Interno
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Un boato fortissimo, quasi come quello di una bomba, ha squarciato la quiete del mattino in via Giambattista Vico, a Perugia, dove intorno alle 9 di sabato 22 agosto una violenta esplosione ha devastato il quarto e ultimo piano di una palazzina. La deflagrazione, la cui origine è ancora al vaglio degli inquirenti tra le ipotesi di un possibile guasto alla caldaia o una fuga di gas, ha provocato il crollo parziale del tetto e il ferimento di due persone, gettando nel panico l'intero quartiere.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco con tre squadre e un'autoscala, i carabinieri, la polizia e i sanitari del 118, che hanno evacuato l'edificio e messo in sicurezza l'area.
La dinamica e le condizioni dei feriti
Nell'appartamento al quarto piano, epicentro della deflagrazione, risiedeva una donna di 47 anni che, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stata sorpresa dalle fiamme e, forse in preda al panico, si sarebbe lanciata dalla finestra per mettersi in salvo, precipitando nel giardino sottostante.
I soccorritori, giunti tempestivamente sul posto, l'hanno trovata riversa a terra e, dopo averla rianimata, l'hanno trasportata in codice rosso all'ospedale Santa Maria della Misericordia, dove versa in condizioni molto gravi. L'altra vittima, un uomo di 52 anni che occupava l'appartamento attiguo, è stato anch'egli ricoverato in codice rosso per le lesioni riportate, sebbene le sue condizioni non destino le stesse preoccupazioni.
I vigili del fuoco hanno escluso la presenza di altre persone disperse sotto le macerie.
La testimonianza choc del vicino
A raccontare gli attimi successivi allo scoppio è Simone Cupido, un veterinario che abita nelle vicinanze e che ha assistito alla scena, fornendo una testimonianza drammatica dell'accaduto. Cupido ha dichiarato ai cronisti di aver udito un boato assordante e di essersi subito affacciato, vedendo una nuvola di fumo nero alzarsi dall'edificio e macerie sparse sul selciato.
Il suo sguardo si è poi posato sulla finestra dell'ultimo piano, dove una donna si era affacciata, e mentre qualcuno gridava "Non si lanci, non si lanci!", lei si è gettata nel vuoto. "Quando mi sono di nuovo girato verso di lei - ha raccontato il vicino - mi sono accorto che non c'era più. L'hanno portata via che era ancora viva", ha aggiunto, descrivendo il boato come qualcosa di simile all'esplosione di una bomba.
Soccorsi e accertamenti in corso
L'esplosione ha causato ingenti danni alla struttura, con vetri, infissi e detriti che sono stati scaraventati a notevole distanza, finendo sui balconi e sui tetti degli edifici circostanti. Una finestra intera è stata ritrovata sul tetto di un palazzo vicino. L'intero stabile, dove risiedono otto persone, è stato sottoposto a sequestro e i residenti evacuati.
La sindaca Vittoria Ferdinandi e l'assessore Francesco Zuccherini si sono recati sul luogo dell'incidente per seguire le operazioni di soccorso e la gestione dell'emergenza abitativa, mentre il pm di turno ha disposto i primi rilievi per accertare le cause precise della deflagrazione. I vigili del fuoco stanno utilizzando droni per monitorare la stabilità dell'edificio e hanno provveduto a disattivare le utenze per scongiurare ulteriori rischi.
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