Guerra Ucraina, Budanov annuncia uno scambio di prigionieri. Kallas: Mosca prepara nuovi sabotaggi
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Redazione Esteri
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Il conflitto tra Ucraina e Russia non mostra segnali di tregua, ma sul fronte diplomatico si muove un dossier rimasto tra i pochi canali di cooperazione diretta. Il capo dell'Ufficio del presidente ucraino, Kyrylo Budanov, ha annunciato che un nuovo e ampio scambio di prigionieri di guerra tra Kiev e Mosca potrebbe avvenire già nei prossimi giorni. «Dovrebbe accadere molto presto, nel prossimo futuro. Penso che sarà durante la settimana», ha dichiarato Budanov, precisando di auspicare che l'operazione si concretizzi entro la settimana entrante.
Budanov non ha fornito dettagli sulla data esatta né sul numero di militari coinvolti nello scambio, spiegando che le informazioni vengono mantenute riservate per non compromettere l'operazione. Il capo dell'Ufficio presidenziale ha sottolineato che gli scambi di prigionieri rappresentano uno dei pochissimi ambiti in cui russi e ucraini continuano a trattare nonostante il conflitto in corso.
Gli scambi precedenti e il precedente mancato accordo
L'ultima operazione di rilascio risale al 24 agosto, quando l'Ucraina ha riportato a casa dieci militari attraverso la Bielorussia, in una fase speciale dell'accordo tra le parti. Tutti e dieci avevano combattuto nel settore di Donetsk ed erano stati precedentemente considerati dispersi. Due di loro risultavano scomparsi dal 2024, gli altri otto dal 2025.
Pochi giorni prima, il 19 agosto, Kiev aveva ottenuto il ritorno di 103 militari dalle prigioni russe, in quella che le autorità ucraine avevano descritto come la prima fase di un ulteriore scambio. Secondo i dati forniti dal Commissario ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubinets, dall'inizio dell'invasione su larga scala del febbraio 2022 fino a quella data erano stati riportati in Ucraina 9.716 cittadini detenuti in Russia.
A maggio 2026, sotto la mediazione dell'amministrazione americana, Kiev e Mosca avevano raggiunto un'intesa per uno scambio in formato 1000 contro 1000. L'accordo, tuttavia, non è stato rispettato dalla parte russa: a oggi sono stati liberati soltanto 550 prigionieri.
Kallas: intelligence segnala piani di sabotaggio contro l'Europa
Sul fronte europeo, l'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha lanciato un avvertimento prima della riunione dei ministri della Difesa dell'Ue a Bruxelles. Secondo Kallas, le informazioni di intelligence indicano che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio e attacchi contro le democrazie europee, con l'obiettivo di dividere le società e intimidirle affinché riducano il sostegno a Kiev.
«Dobbiamo restare vigili, perché vediamo nei servizi di intelligence che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio e attacchi contro la nostra democrazia per dividere la nostra società, per intimidire le nostre società e farle desistere dall'aiutare l'Ucraina», ha dichiarato Kallas.
L'Alta rappresentante ha spiegato che i ministri della Difesa discuteranno anche di un protocollo d'emergenza proposto dalla Commissione europea, da attivare in risposta a minacce ibride contro gli Stati membri. Kallas ha sottolineato la necessità che i servizi di intelligence europei siano in grado di agire preventivamente, prima che tali operazioni vengano effettivamente eseguite.
Sul fronte delle sanzioni, Kallas ha annunciato che l'Ue sta preparando ulteriori proposte per ampliare le liste di misure restrittive contro Mosca. Quasi 3.000 individui e organizzazioni sono già stati sanzionati, e Bruxelles intende estendere l'elenco delle entità legate al finanziamento della macchina bellica russa e alla sua industria della difesa.
La necessità di difesa aerea e gli attacchi sul terreno
Nel corso della riunione, Kallas ha ribadito che l'Ucraina ha un bisogno urgente di sistemi di difesa aerea e ha invitato i Paesi che ne dispongono a valutare come fornirli a Kiev. La questione della protezione dello spazio aereo ucraino resta centrale nelle discussioni tra i partner occidentali, mentre sul terreno proseguono gli attacchi con droni e missili da entrambe le parti.
Nella notte tra domenica e lunedì, le forze russe hanno lanciato 165 droni d'attacco di tipo Shahed contro l'Ucraina, di cui 79 a reazione. Secondo il comando dell'aeronautica militare ucraina, fino alle 7 ora locale le difese aeree avevano abbattuto o neutralizzato 112 droni. Sono stati registrati attacchi aerei russi in 14 località, con la caduta di frammenti in 7 località.
A Kharkiv, un attacco notturno ha ferito almeno 24 persone, tra cui otto bambini. Il governatore regionale Oleh Syniehubov ha riferito che il personale sanitario ha prestato assistenza nel distretto di Saltivskyi, dove diversi edifici residenziali hanno subito danni.
Le rivendicazioni di Mosca sui centri dati
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver colpito centri dati gestiti da Omega Telecom e Kyivstar a Kiev, che fornivano servizi Internet a banda larga alle forze armate ucraine. Secondo il comunicato, gli attacchi condotti con droni Geran avrebbero perturbato i servizi Internet utilizzati dal personale militare ucraino. Le forze russe hanno inoltre riferito di aver intercettato e distrutto 43 droni ucraini sopra regioni russe e il Mar Nero nel corso della giornata.
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