Meloni a Washington: "Dopo tre anni e mezzo, spiragli di dialogo con la Russia"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   "Oggi è una giornata importante". Con queste parole, la premier Giorgia Meloni ha commentato l’incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando come, dopo quarantadue mesi di conflitto, emergano finalmente "spiragli di dialogo" con Mosca. "Una situazione di stallo che è stata costruita dal coraggio degli ucraini", ha aggiunto, "ma anche dal sostegno unito che l’Occidente ha garantito in questi anni".

Meloni, che ha ribadito l’impegno italiano nel fornire garanzie di sicurezza a Kiev – "ispirate all’articolo 5 della Nato" –, ha evitato toni trionfalistici, pur riconoscendo il ruolo decisivo della resistenza ucraina e della coesione atlantica. All’incontro, oltre a Trump e Zelensky, hanno partecipato il vicepresidente americano JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e altri alti funzionari, tra cui il capo di gabinetto Susie Wiles e gli inviati speciali Steve Witkoff e Keith Kellogg.

Intanto, un dettaglio apparentemente minore ha attirato l’attenzione dei media: l’abbigliamento di Zelensky. Secondo quanto riportato da Axios, l’amministrazione Trump avrebbe chiesto ai funzionari ucraini se il presidente avrebbe indossato "un abito o meno", un riferimento all’ultimo incontro tra i due leader, quando la scelta del capo di Stato ucraino aveva suscitato polemiche. Se la questione possa influire sulla diplomazia resta da vedere, ma è indice di quanto ogni gesto, in questo contesto, sia carico di significato.

L’incontro si è concentrato sulle prospettive di negoziato, sebbene Meloni abbia evitato di parlare di "soluzioni facili", ribadendo invece la necessità di un approccio realistico. La premier, che ha definito "italiana" la proposta sulle garanzie di sicurezza, non ha fornito ulteriori dettagli, limitandosi a evidenziare come lo stallo militare abbia costretto la Russia a riconsiderare la sua posizione.

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