Mps, Iss boccia le Ops di Lovaglio su Banco Bpm e Banca Generali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il proxy advisor Institutional Shareholder Services (Iss) ha raccomandato agli azionisti di Mps di votare contro le due offerte pubbliche di scambio su Banco Bpm e Banca Generali in vista dell’assemblea straordinaria del 29 ottobre. Il parere riguarda il piano presentato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio per rafforzare la banca senese dopo l’offerta arrivata da Intesa Sanpaolo.

Il giudizio di Iss sulle operazioni strategiche di Mps

Nel documento rivolto agli investitori istituzionali, Iss ha espresso una valutazione negativa sugli aumenti di capitale collegati alle due Ops e sulla distribuzione straordinaria agli azionisti proposta dal management. Il consulente ha invece indicato un orientamento favorevole alla fusione di Mediobanca in Mps e al trasferimento diretto alla banca senese della partecipazione del 13,3% di Generali detenuta da Mediobanca.

Secondo Iss, il piano sottoposto al voto prevede un forte aumento delle dimensioni del gruppo mentre è ancora in corso l’integrazione dell’operazione precedente su Mediobanca. Nel rapporto viene evidenziata la mancanza, al momento della valutazione, di alcuni elementi ritenuti necessari per analizzare pienamente le offerte, tra cui informazioni complete per una due diligence, un prezzo finale definito e accordi commerciali e di governance con gli azionisti rilevanti delle società coinvolte.

Le ragioni della bocciatura delle offerte su Banco Bpm e Banca Generali

La posizione di Iss riguarda in particolare la strategia con cui Lovaglio intende contrastare l’Opas di Intesa Sanpaolo. Le due offerte, annunciate il 21 agosto, puntano a costruire un progetto alternativo attraverso l’integrazione di Banco Bpm e Banca Generali, ma secondo il proxy advisor presentano elementi di complessità legati alla gestione contemporanea di più operazioni straordinarie.

Il voto degli azionisti assume un peso centrale anche alla luce delle posizioni espresse da alcuni investitori. Nei giorni precedenti alla raccomandazione di Iss, alcuni soci rilevanti hanno manifestato contrarietà al piano difensivo di Mps, aumentando le difficoltà per il progetto dell’amministratore delegato. La decisione finale sulle proposte sarà affidata all’assemblea straordinaria convocata a Siena.

Il confronto con l’offerta di Intesa Sanpaolo

La partita tra i diversi progetti industriali si inserisce nel confronto aperto dopo l’offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo su Mps. La banca senese ha risposto con una strategia fondata sulle aggregazioni con Banco Bpm e Banca Generali, mentre gli investitori sono chiamati a valutare quale percorso garantisca maggiore solidità e sostenibilità.

Tra gli elementi considerati dagli analisti c’è anche la capacità di Mps di coordinare integrazioni bancarie di ampia portata. Il progetto alternativo punta a creare un gruppo più grande nel mercato italiano, ma comporta un aumento della complessità organizzativa e gestionale.

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