Ascolti tv, il crollo di Buonvino e l’Eurovision senza gloria: Del Debbio vola sul caso Garlasco

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La prima serata di giovedì 14 maggio, a guardare i numeri restituiti dal sistema Auditel, ha consegnato un quadro piuttosto nitido di abitudini e umori del pubblico televisivo, confermando come la fiction nostrana – nonostante le aspettative – possa talvolta inciampare nei propri passi. “Buonvino – Misteri a Villa Borghese”, il titolo con Giorgio Marchesi che Rai1 aveva piazzato nella fascia nobile del palinsesto, ha infatti chiuso in picchiata: appena il 17,9% di share. Un dato che, per un prodotto di punta della tv di Stato, rappresenta una flessione non trascurabile, se si considera la cura profusa nella messa in scena e la macchina promozionale che lo aveva accompagnato. Nello stesso arco temporale, la serie turca “Forbidden Fruit” trasmessa da Canale 5 ha saputo tenere botta – meglio di quanto qualcuno potesse pronosticare – attestandosi al 13,2%, un risultato che conferma il fascino popolare delle dizi ottomane anche quando non c’è di mezzo la spettacolarità dei kolossal nostrani.

Eppure, la vera sorpresa della serata non è arrivata dal frontale tra i due giganti generalisti, bensì dalla sfida parallela che ha visto protagonista Paolo Del Debbio. Il conduttore, con il suo “Dritto e Rovescio” su Rete4, ha volato letteralmente grazie a un tema di grande presa sull’opinione pubblica: il caso Garlasco. Nel periodo di sovrapposizione con la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026 – trasmessa su Rai2 e priva del fascino (o del tormentone) di Sal Da Vinci, assente in questa edizione – Del Debbio ha raccolto un consenso decisamente più ampio rispetto alla kermesse canora europea, che ha invece affondato senza lasciare tracce significative. Del resto, l’Eurovision senza il napoletano – la cui coreografia, secondo Giuliano Peparini, avrebbe finito per assomigliare a un quadro già visto ad Amici – ha perso quel mordente capace, in passato, di catalizzare l’attenzione anche di un pubblico distratto.

Le iene e la tenuta di Veronica Gentili

Su Italia1, intanto, “Le Iene” hanno viaggiato spedite, confermandosi un contenitore notoriamente robusto per la fascia preserale – ma anche in prima serata, laddove l’attualità sa sposarsi col registro ironico o d’inchiesta. E a proposito di ascolti diurni, Veronica Gentili ha raccolto un buon riscontro: la sua conduzione ha retto il confronto con le altre reti, dimostrando come un’informazione tagliente, se dosata con ritmi televisivi adatti, possa ancora costruire audience. Non è un caso che “Uomini e Donne” abbia guadagnato 92mila telespettatori rispetto alla settimana precedente e “Il Paradiso delle Signore” addirittura 70mila, segnali di una fedeltà del pubblico pomeridiano che poco ha a che fare con le oscillazioni della prima serata.

Roma in doppia razione e il boom di Sinner nel daytime

Nel pomeriggio, attenzione anche alla programmazione legata alla Roma: il club giallorosso è andato in onda in doppia soluzione gratuita, sia alle 14.00 sia alle 19.00, intercettando così due fasce di pubblico potenzialmente complementari. Più in generale, la giornata televisiva di giovedì 14 maggio ha visto un exploit del fenomeno Sinner nel daytime – il tennista, seguito nei vari approfondimenti sportivi, ha letteralmente fatto boom di ascolti. Un risultato che non stupisce, visti i successi sportivi dell’azzurro, ma che conferma come il racconto in diretta (o in differita) di un’impresa individuale possa talvolta surclassare persino le grandi macchine narrative della serialità.

Nessuna resa per il digitale terrestre

Quel che emerge, insomma, è un mosaico complesso: “Buonvino” cede terreno, la dizi turca non sfonda ma resiste, Del Debbio cavalca un’inchiesta giudiziaria (quella sul caso Garlasco, appunto) senza bisogno di effetti speciali, e l’Eurovision paga l’assenza di un nome capace di fare opinione o scatenare il dibattito social. Nessun tracollo generalizzato, però, per l’intrattenimento musicale: semmai una riallocazione delle preferenze, con lo spettatore che sceglie in base al tema caldo del momento o all’affidabilità di un volto noto. Le iene, dal canto loro, si confermano un formidabile collante per un pubblico giovane-adulto, mentre l’ascolto frammentato del digitale ha premiato chi, come Del Debbio, ha saputo trasformare un fatto di cronaca nera in un’occasione di approfondimento rispettoso dei dettagli giudiziari – senza eccedere nella spettacolarizzazione del dolore. I dati Auditel, del resto, parlano chiaro: la vittoria di serata, per share e per capacità di trattenere l’attenzione, è stata tutta di chi ha raccontato Garlasco, lasciando sullo sfondo tanto i misteri di Villa Borghese quanto le note (un po’ stonate) di un Eurovision orfano del suo protagonista più chiacchierato.

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