Audio rubati a Raoul Bova, la procura di Roma indaga l'imprenditore Federico Monzino per tentata estorsione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dietro la minaccia di rendere pubblici gli audio privati dell'attore Raoul Bova, che hanno scatenato un caso mediatico e privato di vaste proporzioni, la procura di Roma ha ora un nome sul tavolo: quello dell'imprenditore Federico Monzino, formalmente indagato per il reato di tentata estorsione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, che hanno ascoltato Bova in qualità di parte offesa, Monzino sarebbe il presunto autore dei messaggi anonimi – inviati tramite una sim di provenienza spagnola – con i quali si intimava all'attore di sottostare a un ricatto per evitare la diffusione del materiale.
L'origine dell'inchiesta, che prosegue nel suo iter giudiziario, affonda le radici in uno scambio vocale privato tra Bova e la modella Martina Ceretti. Quel dialogo, come noto, fu successivamente acquisito e divulgato dall'ex fotografo Fabrizio Corona all'interno del podcast "Falsissimo" lo scorso luglio, innescando una catena di eventi che ha travalicato i confini della cronaca rosa. La pubblicazione di quelle frasi, alcune delle quali – come il celebre "Buongiorno essere speciale" – sono divenute un tormentone virale sui social network, ha avuto pesanti ripercussioni nella sfera personale di Bova, contribuendo alla successiva separazione dalla compagna storica, Rocío Muñoz Morales.
Nel corso della sua deposizione in procura, durata circa un'ora e resa al fianco del suo legale, l'avvocato David Leggi, l'attore ha dichiarato di non essersi intimorito alla prima telefonata minatoria, avvertendo immediatamente le intenzioni del ricattatore e denunciando prontamente l'accaduto. «Sono rimasto sconvolto, perché le minacce sono diventate realtà», ha affermato Bova, sottolineando come la richiesta fosse finalizzata a evitare che la sua relazione con la Ceretti divenisse di dominio pubblico. La sua testimonianza si è concentrata sui fatti, descrivendo la natura anonima delle comunicazioni ricevute senza avanzare ipotesi sull'identità del chiamante.




