Noa Lang, il rapper che sogna Napoli tra musica e gol: "Con Geolier si può fare"
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Redazione Sport
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«Vola come una farfalla e pungi come un’ape». Non è solo Muhammad Alì a ispirare Noa Lang, ma anche la sua vena da artista. Il nuovo attaccante del Napoli, presentato ufficialmente ieri, ha parlato di calcio, tatuaggi e musica, rivelando un carattere spavaldo e poliedrico. «Un duetto con Geolier? Perché no», ha detto, lasciando intendere che il progetto potrebbe concretizzarsi. I due, tra l’altro, si sono già incontrati a Napoli, dove Lang è stato accolto con entusiasmo.
Oltre al pallone, il giocatore olandese vanta una carriera nel rap, con un brano – Waka – che supera i 18 milioni di stream. «Ma per me è un hobby», ha precisato, sottolineando però che la musica resta una passione seria. Quanto al calcio, non si è tirato indietro dal confronto con Khvicha Kvaratskhelia, stella del Napoli ora lontana dai riflettori. «So quanto sia forte, ma io sono un altro giocatore. Ho fiducia nelle mie qualità».
I tatuaggi, che ricoprono gran parte del suo corpo, raccontano molto di lui: Alì, Jordan, Mandela. «Per ora nessun club ha avuto l’onore di finire sulla mia pelle», ha scherzato, senza escludere che il Napoli possa essere il primo. Intanto, l’arrivo di Lang e del connazionale Sam Beukema ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi, che già li accolgono con un caloroso "Welkom in Napels".




