Garlasco, i Ris nella villetta dei Poggi per ricostruire la scena del delitto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A distanza di quasi diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di via Pascoli a Garlasco, i carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) hanno fatto ritorno nella villetta per un nuovo sopralluogo. Su mandato della Procura di Pavia, gli specialisti hanno utilizzato tecnologie avanzate – tra cui laser scanner e droni – con l’obiettivo di ottenere una ricostruzione tridimensionale degli ambienti e rielaborare la dinamica del crimine, concentrandosi in particolare sulle traiettorie delle tracce ematiche rinvenute all’epoca.

L’intervento, anticipato in esclusiva dai social del Tg1, rientra in un filone d’indagine che la magistratura non ha mai archiviato, nonostante la condanna in via definitiva di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, confermata in Cassazione nel 2013. Le operazioni odierne, iniziate nella mattinata del 9 giugno 2025, mirano a verificare ulteriori dettagli legati alla disposizione degli spazi e alla distribuzione del sangue, elementi che potrebbero fornire nuovi riscontri tecnici.

L’impiego di strumenti come i droni, utilizzati per analizzare il perimetro esterno dell’abitazione, e dei laser scanner, capaci di mappare con precisione millimetrica gli interni, dimostra come le indagini proseguano su un piano strettamente scientifico. La scelta di tornare sul luogo del delitto, dopo quasi due decenni, sottolinea l’importanza che gli inquirenti attribuiscono alla ricostruzione materiale dei fatti, soprattutto in casi in cui le prove fisiche – se reinterpretate alla luce di tecnologie più moderne – possono assumere un significato diverso.

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