Capodanno amaro in Abruzzo, intossicazioni alimentari portano in ospedale famiglie e amici
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Redazione Interno
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La notte di festa che avrebbe dovuto segnare l’ingresso nel nuovo anno si è trasformata, per diverse persone in Abruzzo, in un incubo tra i reparti di pronto soccorso. A interrompere bruscamente i festeggiamenti sono state improvvise e violente indisposizioni, con sintomi riconducibili a una intossicazione alimentare, che hanno colpito gruppi di persone durante le cene di San Silvestro. Gli episodi, sebbene verificatisi in località diverse della regione, presentano un inquietante parallelismo nella dinamica, con malesseri insorti a ridosso della mezzanotte o subito dopo il pasto serale. Il quadro complessivo, che vede coinvolte sia una comitiva di amici nella provincia di Chieti sia un nucleo familiare in quella di Pescara, disegna una serata di fine anno ammantata di preoccupazione più che di allegria.
La cena di Atessa e l'improvviso malore
Ad Atessa, un gruppo di otto persone, all’incirca trentenni e comprendente diverse coppie con bambini, aveva organizzato una cena conviviale per salutare il 2025. Il clima festoso, però, è svanito poco dopo lo scoccare della mezzanotte, quando i partecipanti hanno iniziato ad accusare in maniera pressoché simultanea nausea, vomito e disturbi gastrointestinali di una certa intensità. La gravità dei sintomi, che non accennava a placarsi, ha reso inevitabile chiamare i soccorsi, i quali hanno trasportato tutti e otto i commensali in ospedale per le necessarie cure e accertamenti. Le condizioni di alcuni di loro, stando a quanto riferito, hanno destato particolare apprensione, imponendo un periodo di osservazione medica per scongiurare complicazioni.
Il caso parallelo nel pescarese
Una sorte analoga, se non più drammatica per il numero di mezzi di soccorso mobilitati, è toccata a un’intera famiglia che cenava a Villanova di Cepagatti, nel territorio del Pescarese. Anche in questo frangente, i membri del gruppo sono stati colti da malesseri improvvisi con sintomi riconducibili a un’intossicazione, costringendo all’intervento del 118. Sul posto sono giunte, a testimonianza della serietà della situazione, ben quattro ambulanze che hanno provveduto al trasporto dei malcapitati verso le strutture ospedaliere. L’episodio, per la sua entità, riecheggia purtroppo altri casi di intossicazione alimentare verificatisi di recente nel Centro-Sud, sebbene con esiti differenti, contribuendo a accendere i riflettori sulla sicurezza di quanto consumiamo a tavola.
Le indagini per risalire alla causa
Le autorità sanitarie e i carabinieri dei Nas hanno avviato, come di prassi, le indagini per ricostruire l’esatta catena degli eventi e individuare l’origine della contaminazione. I controlli, che procedono su due fronti distinti vista la differente ubicazione dei due episodi, si stanno concentrando sia sugli alimenti consumati durante le cene sia sulle modalità di preparazione e conservazione degli stessi. Gli investigatori, i quali stanno acquisendo le testimonianze delle persone coinvolte e prelevando campioni per le analisi di laboratorio, dovranno stabilire se si sia trattato di una coincidenza o se esista un elemento comune – come un fornitore o un particolare prodotto – tra i due casi. La tempistica delle indagini, necessariamente meticolosa, è cruciale per fornire risposte certe e prevenire ulteriori rischi.




