L’Italia affonda in Norvegia, Spalletti esonerato: Gravina resiste tra le polemiche

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta per 3-0 contro la Norvegia ha riportato l’Italia al punto di partenza, cancellando in una notte le speranze nate dopo qualche timido segnale di ripresa durante la Nations League. Quella che sembrava una squadra in lenta ricostruzione, capace almeno di competere con le avversarie più accreditate, si è rivelata fragile e impreparata, esattamente come un anno fa, quando la Svizzera ci estromise dall’Europeo con un secco 2-0.

Il crollo di Oslo, però, ha avuto conseguenze immediate. Luciano Spalletti, che dopo il torneo continentale aveva provato a imprimere una svolta, è stato esonerato. A confermarlo è stato lo stesso ct in conferenza stampa, definendo la sfida contro la Moldova come il suo ultimo atto sulla panchina azzurra. Una decisione arrivata dopo un confronto serrato con il presidente federale Gabriele Gravina, il quale, pur ammettendo che "non si può perdere in quel modo", ha scelto di non fare marcia indietro nonostante le pressioni.

"Gli attacchi a Spalletti sono immeritati", ha dichiarato Gravina durante il Festival della Serie A a Parma, cercando di stemperare le critiche. "L’ho trovato combattivo, pronto a reagire. Ma ora serve una soluzione immediata". Parole che, però, non hanno impedito il divorzio. Il nome che circola con più insistenza per la successione è quello di Stefano Pioli, anche se la FIGC non ha ancora ufficializzato nulla.

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