Giustizia, l'Anm annuncia battaglia, immediata mobilitazione contro la riforma
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Redazione Interno
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Roma, 15 dic. – L'Assemblea straordinaria generale dell'Associazione nazionale magistrati (Anm) ha deliberato di avviare immediatamente una mobilitazione culturale e una sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui pericoli della riforma della giustizia. Tale mobilitazione, sia a livello centrale che locale, si articolerà in diverse iniziative. È quanto si legge nella mozione approvata dal sindacato delle toghe all'esito della due giorni di incontri e relazioni che si sono tenute in Cassazione.
Anche i magistrati di Varese hanno partecipato all'assemblea straordinaria dell'Anm per esprimere il loro dissenso nei confronti della riforma della giustizia, in particolare riguardo alla separazione delle carriere. La mobilitazione contro le decisioni del Governo potrebbe culminare in uno sciopero dei magistrati. Durante l'assemblea, che ha visto la partecipazione di oltre 700 toghe nell'aula magna della Corte Suprema di Cassazione, è stata approvata una mozione che prevede l'immediata istituzione di un comitato operativo a difesa della Costituzione. Questo comitato sarà aperto all'avvocatura, all'università e alla società civile, e sarà indipendente da ogni ingerenza politica. L'obiettivo è far conoscere alla cittadinanza i pericoli derivanti dalla riforma e organizzare almeno una manifestazione nazionale da svolgersi in un luogo istituzionale significativo subito dopo l'eventuale approvazione in prima lettura della proposta di riforma.
L'Anm ha inoltre proclamato, in relazione all'iter parlamentare di discussione del disegno di legge di riforma costituzionale, una o più giornate di sciopero per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli della riforma. La tensione fra il governo e la magistratura, che qualcuno sperava potesse stemperarsi, sembra destinata a crescere ulteriormente.




