Prosecco Kirkland, ritirato per rischio esplosione negli Stati Uniti
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Redazione Economia
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Un difetto, che potrebbe risiedere nella pressione interna o in un'anomalia del vetro stesso, ha indotto la F&F Fine Wines International Inc., importatore e distributore statunitense, a un richiamo senza precedenti di oltre 941.400 bottiglie di Prosecco Kirkland Signature Valdobbiadene DOCG. L'ente governativo, la Consumer Product Safety Commission (CPSC), ha reso noto che le bottiglie "possono esplodere o frantumarsi da sole", generando, di conseguenza, un pericolo concreto di ferite da taglio per i consumatori che le maneggiano, anche senza averle sollecitate in modo particolare. L'allarme, perentorio, è stato prontamente rilanciato da Costco, il colosso della distribuzione che commercializza il prodotto a proprio marchio, invitando alla massima cautela.
Il provvedimento e le segnalazioni
La decisione del ritiro, che si estende a una quantità cospicua di prodotto, non è scaturita da un mero principio di precauzione ma trova un suo fondamento in una serie di eventi già verificatisi. Le cronache, del resto, riportano che sono pervenute all'importatore dieci segnalazioni specifiche, le quali documentano casi di esplosioni improvvise e di rotture altrettanto inaspettate. In almeno una di queste circostanze, stando a quanto è stato comunicato dalle autorità, un cliente è rimasto ferito a causa delle schegge di vetro, un episodio che, inevitabilmente, ha contribuito ad accelerare le procedure di richiamo.
La natura del problema tecnico
Le indagini tecniche, che sono ancora in corso per individuare la causa primaria del malfunzionamento, si stanno concentrando su due ipotesi principali. La prima riguarda un'eventuale eccessiva pressione interna contenuta nella bottiglia, un fattore che, se supera determinati limiti di tolleranza, può portare il contenitore a cedimenti strutturali fragorosi e pericolosi. La seconda pista investigata coinvolge invece una possibile non conformità del materiale vetroso, il quale, presentando microfratture o punti di debolezza non visibili, potrebbe cedere sotto la normale sollecitazione della carbonatazione, rompendosi senza un'apparente sollecitazione esterna.
Le indicazioni per i consumatori
Alla luce di un rischio così imprevedibile, le autorità hanno diramato raccomandazioni precise, rivolte a chiunque avesse in casa una delle bottiglie coinvolte nel provvedimento. Ai consumatori viene espressamente sconsigliato di tentare di riportare il prodotto nei punti vendita, un'operazione che, data la natura del difetto, potrebbe rivelarsi insidiosa durante il trasporto. Viene invece suggerito di contattare direttamente la F&F Fine Wines per seguire le istruzioni su come procedere per la distruzione in sicurezza dell'articolo e per ottenere il rimborso completo, un passaggio fondamentale per gestire la situazione senza correre ulteriori pericoli.




