Cristiano Malgioglio e l'appello sulla protezione solare: "Il sole può uccidere, io ho rischiato la vita per un melanoma"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il sole può uccidere. Usate la protezione 50. La frase, secca e senza mezzi termini, arriva da Cristiano Malgioglio che, attraverso un'intervista all'Adnkronos, ha scelto di riaprire il dibattito sull'uso delle creme solari, finito al centro di una polemica social dopo le dichiarazioni del rapper Salmo.
Quest'ultimo, in un videomessaggio pubblicato su TikTok, aveva annunciato di dover affrontare una recidiva di un carcinoma basocellulare, un tumore della pelle per il quale era già stato operato in passato, e aveva attribuito la sua condizione all'uso dei filtri solari. Una posizione, quella del cantante sardo, che Malgioglio non condivide e che ha spinto il cantautore a raccontare la propria esperienza personale, fatta di una diagnosi che ha rischiato di costargli la vita.
La testimonianza di Malgioglio: "Mi sono salvato per miracolo"
La storia raccontata da Malgioglio è un monito che nasce lontano nel tempo, quando la sua casa a Cuba era il palcoscenico di un'esposizione solare sregolata. "Quando avevo la casa a Cuba mi mettevo al sole senza protezione e nelle ore più calde – ha raccontato il cantante – e questo mi ha causato la comparsa di un melanoma che poteva essere mortale". Sono passati dieci anni da allora e, come ha spiegato, il tumore è stato asportato in tempo, ma il margine è stato sottile.
L'intervento, eseguito al San Raffaele dal professor Santo Raffaele Mercuri, gli ha salvato la vita, e Malgioglio non ha dubbi sul fatto che si tratti di una guarigione miracolosa. A far scattare l'allarme, inaspettatamente, è stata la passione per un'artista: "Amando molto Jennifer Lopez decisi di farmi un tatuaggio alla gamba proprio sul neo dove avevo il melanoma. Così decisi di andare a fare la mappatura dei nei. Ed è proprio grazie a quel controllo – ha spiegato – che venne individuato il melanoma.
Il neo era piccolissimo, se l'avessi tenuto ancora altri tre o quattro mesi avrei rischiato la vita".
Il dibattito scientifico e il "paradosso della protezione solare"
Le parole di Salmo, che nel video affermava "purtroppo io, come tanti, ho messo le creme solari e il risultato è il cancro della pelle", hanno riacceso un dibattito che trova le sue radici in una più ampia confusione informativa, alimentata anche da alcune affermazioni della nutrizionista Debora Rasio. La tesi che vede nei filtri solari un potenziale pericolo è stata tuttavia prontamente smentita dalla comunità scientifica.
L'Istituto Superiore di Sanità e la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro sono intervenuti per ribadire che le creme solari, soggette a rigorosi controlli di sicurezza, non sono cancerogene e che il vero pericolo è rappresentato dall'esposizione prolungata e senza protezione ai raggi ultravioletti. A gettare luce sulla questione è anche uno studio citato a sostegno della tesi contraria, che analizzando i dati di oltre 470.000 persone, ha evidenziato un apparente aumento del rischio di tumori tra chi dichiara di usare la protezione solare.
Si tratta, spiegano i ricercatori, del cosiddetto "paradosso della protezione solare": chi usa la crema tende a esporsi molto più a lungo, alimentando un falso senso di sicurezza che porta a un'esposizione complessivamente maggiore e più dannosa. Lo studio stesso, come precisato dagli autori, dimostra l'importanza di un uso adeguato e frequente dei filtri solari, abbinato a una riduzione dell'esposizione ai raggi UV.
"Ascoltate i medici, non i ciarlatani"
Di fronte a queste narrazioni contrapposte, Malgioglio ha scelto di schierarsi dalla parte della scienza. "Bisogna dare ascolto ai medici e agli scienziati, non ascoltate i ciarlatani" ha dichiarato, lanciando un appello diretto soprattutto ai più giovani, ma anche agli adulti, perché adottino comportamenti responsabili.
Il suo consiglio è quello di usare sempre la protezione 50 e di esporsi al sole solo nelle ore meno calde, dalla mattina fino alle 11 e dopo le 17 fino al tramonto, per evitare danni alla pelle che vanno ben oltre il rischio oncologico e che includono invecchiamento precoce e rughe. Sulla base della sua esperienza diretta, il cantante non ha dubbi: "la protezione solare salva la vita".
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