Malgioglio e il melanoma: «Il sole può uccidere, la protezione 50 salva la vita. Non ascoltate i ciarlatani»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il sole può uccidere, la protezione solare è un gesto di prevenzione che può letteralmente salvare la vita, e le parole che alimentano dubbi su questo tema, spesso veicolate da personaggi pubblici, rischiano di fare danni enormi. A lanciare un appello chiaro e senza ambiguità è Cristiano Malgioglio, che ha deciso di raccontare la propria drammatica esperienza per mettere in guardia soprattutto i più giovani.

Il cantautore siciliano, intervenendo nel dibattito acceso nelle ultime settimane dalle dichiarazioni del rapper Salmo sul carcinoma basocellulare, ha ribadito con forza un concetto semplice ma fondamentale: la prevenzione e l'ascolto dei medici sono le uniche armi per combattere il melanoma.

«Ho rischiato di morire, il melanoma scoperto quasi per caso»

La storia personale di Malgioglio è un monito potente, perché la sua salvezza è stata questione di mesi, se non di giorni. «Quando avevo la casa a Cuba mi mettevo al sole senza protezione e nelle ore più calde e questo mi ha causato la comparsa di un melanoma che poteva essere mortale», ha raccontato all’Adnkronos, spiegando che l’intervento che lo ha salvato risale a circa dieci anni fa. Il tumore gli è stato asportato all’ospedale San Raffaele dal professor Santo Raffaele Mercuri, ma la scoperta avvenne quasi per caso, spinto da un interesse tutt’altro che medico.

«Amando molto Jennifer Lopez decisi di farmi un tatuaggio alla gamba proprio sul neo dove avevo il melanoma. Così decisi di andare a fare la mappatura dei nei». Un controllo che si è rivelato provvidenziale: il neo era piccolissimo e, come ha sottolineato l’artista, se lo avesse tenuto ancora tre o quattro mesi, oggi non sarebbe qui a raccontarlo.

La risposta a Salmo e il «paradosso della crema solare»

Le parole di Malgioglio arrivano dopo il video pubblicato da Salmo, in cui il rapper mostrava la cicatrice sul volto e affermava: «Purtroppo io, come tanti, ho messo le creme solari e il risultato è il cancro della pelle». Un’affermazione che ha scatenato un acceso dibattito, trovando terreno fertile in alcune teorie complottiste e in una errata interpretazione di studi scientifici. Come hanno chiarito diversi esperti, infatti, non esiste alcuna evidenza che le creme solari causino il cancro della pelle.

La confusione nasce spesso dal cosiddetto "paradosso della crema solare": chi usa la protezione tende a esporsi al sole per più tempo, dando per scontata una protezione totale che invece richiede riapplicazioni frequenti, finendo così per accumulare un danno maggiore. «Ho visto il video e ho visto che Salmo diceva il contrario di quello che dico io. Forse qualche medico gli ha detto che la crema solare fa venire i tumori, io questo non lo so. Sulla base della mia esperienza posso dire che la protezione solare salva la vita», ha commentato Malgioglio.

L'appello: «Ascoltate i medici, non i ciarlatani»

Il messaggio di Malgioglio è quindi un deciso invito a diffidare delle fake news e dei «ciarlatani», come li definisce lui stesso, che mettono in dubbio l’efficacia dei filtri solari. «La protezione salva la vita – ribadisce – bisogna dare ascolto ai medici e agli scienziati». L’invito è rivolto in particolare ai giovani, ma anche agli adulti, che spesso sottovalutano i rischi legati a un’esposizione sbagliata.

«Il sole rovina la pelle, fa invecchiare e fa venire le rughe», ha aggiunto, consigliando di esporsi solo nelle ore meno calde, dalle 9 alle 11 e dopo le 17, sempre con una protezione alta. «Oggi il sole è cambiato, è diventato molto più forte, bisogna proteggersi per evitare di prendersi gravi malattie», ha concluso l’artista.

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