Terremoto in Colombia, magnitudo 7.4: almeno 20 vittime e crolli, paura anche all'aeroporto di Pereira
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Redazione Esteri
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Una fortissima scossa di terremoto, di magnitudo 7.4, ha sconvolto la Colombia occidentale nella mattinata di oggi, 10 agosto, seminando morte e distruzione. L'evento sismico, avvertito distintamente anche in altre nazioni del continente americano come Panama ed Ecuador, ha avuto il suo epicentro nei pressi di San José del Palmar, una località situata nel dipartimento di Chocó, a circa 400 chilometri a ovest della capitale Bogotà.
Il bilancio, al momento ancora drammaticamente provvisorio, parla di almeno una ventina di vittime accertate e di un numero imprecisato di feriti, mentre la preoccupazione più immediata è rivolta alle squadre di soccorso, già al lavoro tra le macerie per individuare eventuali superstiti e per mettere in sicurezza le aree più colpite dal sisma.
La dinamica della scossa e la durata dell'emergenza
Il terremoto, registrato dagli istituti di vigilanza sismologica alle 7.34 ora locale, ha mostrato fin da subito i suoi parametri eccezionali: una magnitudo di 7.4 che lo colloca tra gli eventi più significativi degli ultimi anni nella regione andina. La profondità del sisma, stimata intorno ai 96 chilometri, ha contribuito a far sì che le vibrazioni fossero percepite con grande intensità su un'area molto vasta, causando il panico tra la popolazione che, in molte città, è scesa in strada abbandonando le proprie abitazioni.
La scossa è durata circa quattro minuti, un arco di tempo lunghissimo per chi si trovava in edifici in balìa del tremolio, e ha provocato il crollo di numerose strutture, sia pubbliche che private, in diversi centri urbani. Le immagini che iniziano a circolare mostrano scene di devastazione, con palazzi lesionati e vie disseminate di detriti, mentre la priorità assoluta in questo frangente è quella di portare aiuto alle comunità isolate e di valutare l'entità reale dei danni, che si preannuncia ingente.
Il dramma a Cali e il crollo della cattedrale di Manizales
Tra le notizie più drammatiche che giungono dalle zone colpite, emerge quella relativa alla città di Cali, uno dei principali centri urbani del Paese, dove si segnala il crollo parziale di un ospedale con bambini rimasti intrappolati sotto le macerie. La notizia, ancora in fase di verifica, ha scosso profondamente l'opinione pubblica e ha mobilitato immediatamente i vigili del fuoco e le unità di protezione civile, concentrati in un'operazione di salvataggio ad alta complessità.
A Manizales, altra città duramente provata, il terremoto ha avuto un effetto devastante sul patrimonio storico e religioso: una delle torri della celebre cattedrale cittadina è crollata a causa delle fortissime scosse, e la cupola ha subito danni tali da provocare il distacco della figura di Cristo che campeggiava sul campanile centrale. L'intera struttura della chiesa presenta ora profonde crepe che ne minacciano la stabilità, e gli esperti stanno valutando le condizioni del resto dell'edificio per scongiurare ulteriori cedimenti.
Danni alle infrastrutture e caos nei trasporti
Il sisma ha messo in ginocchio anche il sistema dei trasporti, con particolare riferimento al settore aeroportuale. L'Aeroporto Internazionale Matecaña di Pereira è stato teatro di scene di terrore: i passeggeri presenti in terminal hanno cercato riparo come potevano mentre, dal soffitto e dalla struttura del tetto, iniziavano a cadere travi e lamiere, provocando il crollo di parte della copertura.
Le operazioni di volo sono state immediatamente sospese, una decisione che è stata presa in via precauzionale anche in diversi altri scali regionali, in attesa che le verifiche tecniche sulla staticità degli edifici possano garantire la sicurezza dei viaggiatori. Le autorità stanno monitorando costantemente la situazione e le squadre di emergenza sono state dispiegate per mettere in sicurezza le aree più a rischio e per gestire le code e i disagi che si sono inevitabilmente creati a causa della chiusura delle infrastrutture.
La situazione degli italiani e i soccorsi in corso
Non risultano al momento, secondo quanto riferito dall'ambasciatore italiano a Bogotà, segnalazioni di connazionali in pericolo o rimasti coinvolti nelle conseguenze del terremoto. La rappresentanza diplomatica è comunque in costante contatto con le autorità locali per monitorare l'evoluzione della crisi e per offrire assistenza qualora ce ne fosse bisogno. L'attenzione resta focalizzata sulle operazioni di ricerca tra le macerie, con i soccorritori che setacciano i cumuli di detriti alla disperata ricerca di superstiti.
Le scosse di assestamento, che potrebbero proseguire nelle prossime ore, rappresentano un ulteriore elemento di preoccupazione, rendendo le operazioni di messa in sicurezza estremamente difficili e pericolose per gli stessi operatori. La Colombia affronta una delle sue giornate più difficili sul fronte delle calamità naturali, con un Paese che si stringe attorno alle vittime e alle loro famiglie in attesa di un quadro definitivo e, purtroppo, forse ancora più tragico di quello che già si delinea.
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