Rosario e digiuno con il Papa per la pace
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Redazione Interno
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Papa Francesco, durante la veglia penitenziale che ha preceduto l'apertura del Sinodo dei vescovi, ha annunciato un'iniziativa straordinaria: domenica pomeriggio, alle 17, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, si terrà una recita del Rosario per la pace. Questo evento, che idealmente coinvolgerà tutto il popolo mondiale della pace, è stato proclamato dal Papa mercoledì scorso durante la Messa di apertura del Sinodo. Inoltre, lunedì 7 ottobre, in occasione dell'anniversario della strage perpetrata da Hamas contro i cittadini israeliani, sarà dedicato al digiuno e alla preghiera, senza particolari eventi.
In un contesto di crescenti tensioni nella polveriera mediorientale, tra bombe e missili che continuano a devastare l'Ucraina, e in mezzo ai numerosi conflitti che affliggono i popoli dell'Africa, Papa Francesco ha chiamato milioni di credenti di tutti i continenti a unirsi nelle "armi" del digiuno e della preghiera, considerate dalla Chiesa come potenti strumenti per implorare il dono della pace in un mondo sull'orlo dell'abisso.
Nella grande sala delle udienze papali, l'Aula Paolo VI in Vaticano, quaranta tavoli rotondi occupano più di un terzo dello spazio, creando un'atmosfera rarefatta di preghiera, dialogo e riflessione. Tuttavia, fuori da queste mura, nelle terre bombardate, nei villaggi poveri e nelle megalopoli inquinate, si respira un'aria pesante di dolore, sopraffazione e miseria. La dignità delle persone e l'accoglienza sono i pilastri su cui si fonda la pace, e Papa Francesco ha voluto sottolineare l'importanza di questi valori attraverso l'iniziativa del Rosario e del digiuno.
Anche la Chiesa diocesana di Grosseto ha aderito all'appello del Papa, che a sua volta ha risposto all'iniziativa del patriarca di Gerusalemme dei latini, Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa




