Iran, l’Aiea chiede un cessate il fuoco per ispezionare i siti nucleari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Milano, 23 giugno 2025 – Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), ha sollecitato una tregua immediata in Iran, ritenendo indispensabile una pausa nelle ostilità per garantire condizioni di sicurezza sufficienti a permettere agli ispettori di accedere ai siti nucleari iraniani. «Senza una cessazione dei combattimenti», ha dichiarato, «non è possibile assicurare la protezione necessaria al personale». La richiesta arriva in un momento critico, dopo che gli attacchi aerei condotti da Israele e Stati Uniti hanno colpito gli impianti di Fordow, Natanz e Isfahan, suscitando interrogativi sul destino di 408,6 chili di uranio arricchito al 60% che, secondo i rapporti dell’Aiea, risultano inspiegabilmente scomparsi.

Se l’uranio fosse stato effettivamente stoccato in quelle strutture, i bombardamenti avrebbero potuto distruggerlo, ma l’ipotesi che sia stato trasferito altrove – forse in un bunker sotterraneo o in un tunnel inaccessibile – alimenta il timore che Teheran possa accelerare il programma nucleare militare. Richard Nephew, esperto che ha seguito il dossier sotto le amministrazioni Biden e Obama, non esclude che il materiale possa essere utilizzato per costruire una bomba “sporca”, combinando sostanze radioattive con esplosivi convenzionali.

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