Scandalo al Cpr di Milano: frode gigantesca e gestione disinvolta

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Procura della Repubblica di Milano ha aperto un'indagine su quello che sembra essere una frode gigantesca ai danni dello Stato, perpetrata attraverso la gestione disinvolta del Cpr di via Corelli a Milano. Le irregolarità riscontrate sono talmente gravi che la struttura, che accoglie gli stranieri irregolari, è ora a un passo dal commissariamento.

Tra le irregolarità più evidenti, spicca un falso protocollo d'intesa con Dianova Italia, un'organizzazione internazionale che gestisce comunità per tossicodipendenti e che non ha mai avuto contatti con il Cpr.

Il Naga, insieme alla rete "Mai più lager", ha presentato un dossier dettagliato sulle condizioni all'interno del Cpr di via Corelli, poco più di un mese fa. Anche il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Francesco Maisto, aveva redatto un rapporto allarmato e allarmante nel febbraio di quest'anno.

Il Cpr-Centro permanenza per rimpatri di via Corelli, dove vengono portati gli stranieri in vista dell'espulsione, è gestito dalla società salernitana La Martinina srl, che ha ottenuto un appalto da 4,4 milioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.