L'Ucraina affonda il pattugliatore russo Sergey Kotov con missili Taurus
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Redazione Esteri
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L'Ucraina ha affondato il pattugliatore russo Sergey Kotov, causando la morte di sette membri dell'equipaggio e il ferimento di altri sei. Altri 52 marinai sono stati soccorsi in mare. Le immagini all'infrarosso mostrano la sagoma traslucida del pattugliatore che dondola nelle acque del porto di Feodosia, nella Crimea occupata dai russi. Un drone marino si avvicina e colpisce un lato di poppa. Subito dopo, un secondo drone colpisce lo stesso punto. La nave da guerra scompare, avvolta nelle nuvole di fumo delle esplosioni.
L'attacco al pattugliatore
L'attacco è stato annunciato dal portavoce delle forze navali ucraine, Dmytro Pletenchuk. Secondo l'intelligence militare ucraina, il Sergey Kotov è affondato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che nessun porto nel Mar Nero è sicuro per i russi.
La richiesta di Londra a Berlino
Sulla scia delle polemiche dopo il "leak tedesco", Londra ha affiancato Kiev nella richiesta a Berlino di fornire i micidiali missili Taurus a lunga gittata. Questi missili potrebbero aumentare la pressione sulla flotta russa del Mar Nero, che è finita di nuovo nel mirino di Kiev.
La nuova strategia per l'industria della difesa europea
La Commissione europea ha presentato una nuova strategia per l'industria della difesa. Il piano prevede un programma di acquisti congiunti per almeno il 40% delle armi entro il 2030, appalti comuni e misure per garantire che, entro il 2030, almeno il 35% dell'intero valore del mercato sia in Ue. Inoltre, è previsto un piano di investimenti (Edip) da 1,5 miliardi di euro fino al 2027 per accelerare la produzione in Europa. Questa strategia mira a rendere il continente "pronto a reagire" a ogni evenienza.




