Arriva il piccolo “monsone” alpino: piogge e caldo dividono l’Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo un inizio di marzo caratterizzato da cieli sereni e temperature miti, il Centro-Nord italiano è stato investito da una serie di perturbazioni atlantiche che, da alcuni giorni, stanno portando piogge persistenti e nevicate in quota. Questo fenomeno, definito da alcuni meteorologi come un “piccolo monsone alpino”, ha interessato in particolare la Liguria e le zone comprese tra il Cuneese e l’alto Piemonte, estendendosi fino alle colline del Po. Le prime catene montuose che i venti umidi incontrano risalendo dal Mediterraneo, come quelle alle spalle delle riviere liguri, hanno registrato accumuli pluviometrici significativi: fino a 100-150 millimetri di pioggia in cinque giorni, con nevicate abbondanti sopra i 1300-1500 metri. Nelle Alpi Marittime, ad esempio, si sono accumulati fino a 50 centimetri di neve fresca in poche ore durante l’episodio più intenso di domenica sera.

Il weekend del 14 e 15 marzo si preannuncia altrettanto movimentato, con un’Italia divisa in due dal punto di vista meteorologico. Al Nord, infatti, continueranno a prevalere nubi e precipitazioni, mentre al Sud si assisterà a un’insolita ondata di caldo africano, che farà salire le temperature a livelli quasi estivi, specialmente in Sicilia. Antonio Sanò, fondatore del sito iLMeteo.it, ha sottolineato come questa situazione rappresenti un contrasto estremo: da un lato, il maltempo con rovesci intensi e venti di scirocco che soffieranno con raffiche fino a 15 km/h; dall’altro, il caldo anomalo che interesserà le regioni meridionali, creando una netta separazione climatica tra le due parti del Paese.

Nel dettaglio, venerdì 14 marzo il Centro-Nord vedrà cieli prevalentemente coperti, con rovesci localmente forti e temperature comprese tra i 10°C e i 14°C. Nel Veneto, ad esempio, si alterneranno brevi schiarite a precipitazioni, mentre il vento da Est-Nord-Est manterrà un’intensità moderata. Sabato 15, invece, le piogge diventeranno più intense e persistenti, con accumuli significativi soprattutto nelle zone prealpine e alpine. Al Sud, al contrario, il termometro salirà ulteriormente, raggiungendo picchi insoliti per il periodo.

Questa situazione meteorologica, se da un lato rischia di rovinare i weekend di molti, dall’altro potrebbe rivelarsi provvidenziale per il prosieguo della stagione. Le piogge, infatti, stanno contribuendo a ricaricare le riserve idriche, dopo un inverno che in alcune zone è stato più secco del solito. Allo stesso tempo, le nevicate in quota rappresentano una risorsa preziosa per i bacini idrografici, che potranno contare su una maggiore disponibilità d’acqua nei prossimi mesi.

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