Dipendente comunale di Torre in Sabina arrestato per falso cartellino: timbrava e se ne andava
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Redazione Interno
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Un dipendente comunale di un ente della provincia di Rieti è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l'accusa di assenteismo fraudolento. L'uomo, le cui generalità non sono state rese note, aveva trasformato una condotta illecita in un'abitudine consolidata: timbri puntuali all'ingresso e all'uscita, ma assenze sistematiche durante l'orario di lavoro.
Le indagini "Timbra e scappa"
Le indagini, battezzate "Timbra e scappa", sono state avviate d'iniziativa dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Rieti. I militari hanno documentato la frode attraverso pedinamenti e appostamenti, raccogliendo prove video della routine del dipendente.
La giornata tipo del dipendente "assenteista"
Dopo aver timbrato il marcatempo intorno alle 7 del mattino nel municipio di Torre in Sabina, l'uomo si allontanava immediatamente. Le riprese investigative lo hanno seguito mentre si recava al bar per la colazione, faceva shopping o lunghe passeggiate per il paese. Spesso faceva ritorno alla propria abitazione o si intratteneva in auto, dedicandosi ai cruciverba. Rientrava in ufficio solo poco prima delle 18, per timbrare l'uscita e certificare una presenza puramente formale.
I reati contestati
Questo modus operandi ha portato alla contestazione di gravi reati. La magistratura ha infatti accusato il dipendente di truffa aggravata per il danno erariale subito dall'ente pubblico e di false attestazioni in servizio. Quest'ultimo reato, introdotto nel 2001 proprio per combattere i "furbetti del cartellino", punisce chi attesta falsamente di aver adempiuto ai propri obblighi lavorativi.
L'arresto in flagranza
L'arresto è stato eseguito in flagranza di reato, a coronamento di un'attività investigativa che ha raccolto prove solide e circostanziate. L'uomo dovrà ora rispondere della sua condotta fraudolenta davanti all'autorità giudiziaria.




