Figlio di boss e un giovane arrestati a Ostia con 4 chili di cocaina
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Redazione Interno
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Un controllo mirato dei carabinieri, nel cuore di quelle aree del litorale romano storicamente segnate dal mercato degli stupefacenti, ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di una rilevante quantità di cocaina. Gli uomini della Compagnia di Ostia, operando su disposizione della Procura di Roma e sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Prefettura, hanno fermato due individui scesi da un autobus in una piazza del quartiere. Il più anziano dei due, un 38enne di nome Francesco Spada, è figlio di Armando Spada, personalità nota all’autorità giudiziaria per il suo ruolo in un clan locale e già condannato in via definitiva per aver minacciato di morte la giornalista Federica Angeli.
Il tentativo di disfarsi della droga
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, i due, notando la presenza dei militari, avrebbero cercato di abbandonare rapidamente uno zaino che trasportavano. L’intervento dei carabinieri, però, è stato immediato, impedendo loro di liberarsi del carico. All’interno del bagaglio è stato rinvenuto lo stupefacente, suddiviso in quattro panetti che, sottoposti a pesatura, hanno raggiunto la massa complessiva di oltre quattro chilogrammi. Una partita di droga il cui valore di mercato, soprattutto in prossimità del periodo natalizio, è stimabile in diverse centinaia di migliaia di euro.
Il contesto dell’operazione antidroga
L’operazione si inserisce in una serie di mirati interventi delle forze dell’ordine nelle ultime settimane, concentrati in quello che viene definito il quadrilatero dello spaccio, un rettangolo di strade e piazze dove il commercio di sostanze illegali rappresenta una piaga endemica. L’attività investigativa, che si avvale di un coordinamento tra più istituzioni, punta a scardinare i meccanismi di approvvigionamento e distribuzione della droga, colpendo non solo gli esecutori materiali ma l’intera filiera criminale. Il sequestro di una tale quantità di cocaina, pronta per essere immessa sul mercato, rappresenta un colpo significativo alle casse delle organizzazioni che gestiscono il traffico.
Gli sviluppi giudiziari e la posizione degli arrestati
Francesco Spada e il giovane 21enne che era con lui sono stati quindi condotti in caserma e successivamente trasferiti in carcere, su ordine dell’autorità giudiziaria. Per entrambi, le accuse formulate riguardano il detenzione di stupefacente finalizzata al traffico, un reato che comporta pene detentive severe. Le indagini, come di consueto, procedono ora per accertare l’esatta provenienza della cocaina e i canali di distribuzione che avrebbe dovuto seguire, cercando di risalire agli eventuali mandanti e ai complici di un giro che, nonostante i colpi inferti, dimostra una preoccupante capacità di ripresa.




