D'Aiuto resiste al ritorno del gruppo: terza tappa e show marsicano al Giro d'Abruzzo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La terza tappa del Giro d'Abruzzo 2026 ha consegnato alla Marsica una giornata di sport e visibilità, come sottolineato dalle istituzioni locali al termine della frazione conclusa a San Benedetto dei Marsi. La corsa, partita da Oricola, ha attraversato paesaggi e borghi che hanno fatto da cornice a una delle azioni più spettacolari di questa edizione.

Il capolavoro di D'Aiuto

Filippo D'Aiuto ha firmato un'impresa che resterà nella memoria di questa corsa. Il 24enne friulano della General Store - Essegibi - F.lli Curia, già in fuga con Manuel Oioli, ha resistito al ritorno del gruppo per appena due secondi, cogliendo il secondo successo stagionale dopo quello ottenuto alla Coppi e Bartali. La sua azione è iniziata a circa quindici chilometri dall'arrivo, quando ha staccato l'ultimo compagno di fuga e ha iniziato la sua battaglia solitaria contro le squadre degli inseguitori.

La volata dei battuti

Alle spalle del vincitore, Dorian Godon ha vinto la volata del gruppo che si è giocato il secondo posto. Il francese della Netcompany Ineos, già secondo nella tappa precedente, ha dovuto accontentarsi ancora una volta della piazza d'onore, precedendo Tommaso Dati del Team Ukyo. La squadra britannica aveva lavorato a lungo per ricucire lo strappo, ma il vantaggio di D'Aiuto si è rivelato sufficiente per resistere fino alla linea d'arrivo.

Fancellu mantiene la leadership

Alessandro Fancellu conserva la Maglia Leader della classifica generale. Il corridore della MBH Bank CSB Telecom Fort aveva conquistato il primato nella prima tappa, la Cupello-Casalincontrada, imponendosi su Mathys Rondel e Diego Ulissi, e ha difeso la sua posizione nella frazione marsicana. La sua leadership resta solida in vista dell'appuntamento conclusivo.

La tappa dei muri

Il Giro d'Abruzzo si chiuderà con la quarta tappa, in programma il 18 settembre da Silvi a Controguerra. Il percorso, caratterizzato da un susseguirsi di salite brevi ma impegnative, si preannuncia altamente selettivo. La frazione prevede un circuito finale di quasi trenta chilometri con le asperità di Colonnella e Controguerra da affrontare due volte negli ultimi quaranta chilometri, con tratti che superano l'undici per cento di pendenza media.

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