Bollette, nel 2026 frenata attesa con risparmi fino a 250 euro a famiglia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le previsioni per il costo dell’energia nel prossimo anno, seppur da prendere con le dovute cautele, disegnano finalmente uno scenario di alleggerimento per le finanze domestiche. Una congiuntura favorevole nei mercati internazionali, infatti, sta aprendo la strada a una riduzione dei prezzi che, stando alle prime stime, potrebbe tradursi in un beneficio tangibile per i consumatori. Secondo le analisi condotte da Facile.it, portale specializzato nel confronto delle utenze, una famiglia tipo che ha sottoscritto un contratto nel mercato libero potrebbe vedere un risparmio complessivo, tra elettricità e gas, di 212 euro nel corso del 2026 rispetto all’anno precedente. Un dato che, se confermato, segnerebbe un’inversione di tendenza dopo un periodo caratterizzato da rincari significativi, offrendo un qualche respiro a bilanzi spesso messi a dura prova.

I numeri del possibile risparmio

Entrando nel dettaglio dei consumi medi, per un nucleo familiare che utilizza annualmente circa 2.700 kWh di luce e 1.400 metri cubi di gas, la spesa totale potrebbe attestarsi su una forbice compresa tra i 2.200 e i 2.300 euro. Ciò significherebbe, in termini pratici, un alleggerimento che va dai 180 ai 250 euro rispetto all’importo previsto per il 2025. La componente che contribuirebbe in misura maggiore a questo potenziale taglio è quella del gas, la cui incidenza sulla bolletta complessiva rimane, com’è noto, molto rilevante. Si tratta di un fattore non secondario, poiché proprio i rincari del metano hanno pesantemente condizionato le variazioni degli ultimi anni.

Le misure per i clienti vulnerabili

Parallelamente, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha comunicato un aggiornamento specifico per una fascia di utenti particolarmente esposta. Nel primo trimestre del 2026, la bolletta elettrica per i cosiddetti “clienti vulnerabili” che sono ancora serviti nel mercato di maggior tutela – circa tre milioni di persone – registrerà una diminuzione del 2,7%. Tuttavia, come precisato dall’Arera, l’aggiornamento riguarda esclusivamente questo gruppo e si inserisce in un quadro più ampio: la spesa annua per il periodo che va dal primo aprile 2025 al 31 marzo 2026 sarà infatti di 590,73 euro, un importo che segna un aumento del 13% rispetto ai 522,97 euro del periodo analogo precedente, a dimostrazione di come la dinamica dei costi sia articolata e dipenda anche dai diversi intervalli temporali di riferimento.

Le nuove tariffe in vigore da gennaio

A partire dal primo gennaio, inoltre, entreranno in vigore i nuovi prezzi approvati dal consiglio statale per la regolamentazione del settore. La tariffa standard per la fornitura pubblica di elettricità sarà fissata a 22 centesimi al chilowattora, ma per i consumatori vulnerabili è prevista un’applicazione agevolata a 18 centesimi/kWh. Per quanto concerne il gas naturale, per i consumatori domestici del primo gruppo – quelli con un consumo annuo fino a 300 metri cubi – la parte variabile della tariffa scenderà a 89 centesimi al metro cubo, mentre la componente fissa mensile sarà di 1,17 euro. Questi aggiustamenti, che si sommano alle tendenze di mercato, contribuiscono a delineare un quadro in cui, seppur in un contesto ancora volatile, i segnali di una pressione in diminuzione sulle tasche delle famiglie cominciano a rendersi visibili.

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