Il Newcastle travolge il Qarabag, Gordon segna quattro reti in quarantacinque minuti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trasferta più lunga mai affrontata da una squadra inglese in Champions League, quelle duemilacinquecentoventinove miglia che separano il Newcastle da Baku, si è trasformata in un comodo tappeto rosso verso la storia. Sul terreno dello stadio Tofiq Bahramov, i Magpies hanno letteralmente demolito il Qarabag con un perentorio sei a uno, una vittoria che per ampiezza non ha precedenti per il club nelle competizioni europee e che vale una pesantissima ipoteca sulla qualificazione agli ottavi di finale. La partita, sulla carta, poteva nascondere insidie per la squadra di Eddie Howe, data la stanchezza del viaggio e qualche assenza, ma in campo si è vista una realtà diametralmente opposta.

È bastata la prima frazione di gioco agli inglesi per archiviare ogni discorso, con un parziale di cinque a zero che ha messo in ginocchio gli azeri. A scatenare la furia delle Gazze ci ha pensato Anthony Gordon, autore di una prestazione mostruosa. L'esterno inglese ha aperto le danze dopo appena tre minuti, finalizzando un contropiede lanciato da Dan Burn, e non si è più fermato. Al minuto trentadue ha trasformato un calcio di rigore concesso per un tocco di mano, e due minuti più tardi ha infilato il tris eludendo la difesa locale in azione aperta. Prima dell'intervallo, un altro penalty, questa volta per un fallo del portiere Kochalski, gli ha permesso di siglare il suo quarto gol personale, eguagliando di fatto un record che in Champions League apparteneva al solo Luiz Adriano, l'attaccante dello Shakhtar Donetsk capace di segnare quattro reti in un tempo contro il Bate Borisov nel 2014 -1-10. Una curiosità: sul secondo rigore, il capitano Kieran Trippier avrebbe voluto batterlo, ma Gordon si è preso la responsabilità e l'ha fatto, lasciando poi il campo, a fine primo tempo, con un piccolo battibecco con lo stesso Trippier -5.

Nella ripresa, complice l'enorme vantaggio, gli ospiti hanno gestito, e il Qarabag ha trovato la rete della bandiera al cinquantacinquesimo con Elvin Jafarguliyev, il cui tiro aveva inizialmente fatto pensare a una posizione di fuorigioco poi smentita dal Var -2-5. La reazione dei padroni di casa, però, è durata poco. Al settantaduesimo minuto, Jacob Murphy, subentrato da poco, ha siglato il definitivo sei a uno con una conclusione da lontano deviata da un difensore, beffando il portiere. Tra le fila del Qarabag, da segnalare la presenza in campo dei colombiani Kevin Medina e Camilo Durán, quest'ultimo alla vigilia aveva espresso il sogno di una convocazione in nazionale, salvo poi vivere una serata da dimenticare -9.

Ma la notte di Champions non ha regalato solo il festival del gol di Gordon. C'è stato spazio anche per le partite folli, come quella di Bruges, dove l'Atletico Madrid si è fatto rimontare due volte e alla fine ha chiuso sul tre a tre contro i padroni di casa. I Colchoneros erano passati in vantaggio con un rigore di Julian Alvarez, poi raddoppiati da Ademola Lookman, al suo primo centro in coppa con la nuova maglia. Nella ripresa, però, l'avevano pareggiata Onyedika e Tresoldi, prima che un autogol di Ordonez sembrasse rimettere le cose a posto per gli spagnoli. A novanta minuti ormai compiuti, Tzolis ha firmato il definitivo tre a tre, regalando un pareggio beffardo agli uomini di Simeone -3-7.

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