Il Newcastle travolge il Qarabag a Baku, Gordon segna quattro reti in un tempo e ipoteca la qualificazione
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Redazione Sport
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C’è voluta meno di una frazione di gioco, i primi quarantacinque minuti, per permettere al Newcastle di indirizzare in modo sostanzialmente definitivo il discorso qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Sul neutro di Baku, o per meglio dire nello stadio Tofiq Bahramov che per l’occasione ospitava il Qarabag, gli uomini di Eddie Howe hanno letteralmente dilagato, confezionando un primo tempo da cinque reti a zero e chiudendo poi la pratica sul sei a uno, un risultato che rende la gara di ritorno al St. James’ Park una mera formalità. A scrivere il proprio nome in modo indelebile sul tabellino ci ha pensato Anthony Gordon, autore di una prestazione che difficilmente i tifosi delle Magpies dimenticheranno: un poker di marcature, tutte siglate prima dell’intervallo, che lo proietta di diritto nella storia del club.
La partita, sulla carta, presentava insidie non indifferenti per la formazione inglese, attesa da un viaggio di quasi quattromila chilometri e dall’impegno contro una squadra che nella fase campionato aveva mostrato lampi di talento. E invece, dopo appena centottanta secondi, Dan Burn ha innescato con un passaggio perfetto la corsa di Gordon, il quale ha superato in velocità la retroguardia avversaria e trafitto il portiere con un diagonale preciso, gelando il pubblico di casa. Non c’è stato il tempo per riorganizzare le idee che al minuto otto Kieran Trippier, con un cross millimetrico, ha permesso a Malick Thiaw di staccare indisturbato e di insaccare di testa il raddoppio, un’azione da manuale del calcio che ha messo in chiara luce le difficoltà della difesa azera -4.
L’impressione, già nitida, è diventata certezza con il passare dei minuti. Il Newcastle ha continuato a premere con una ferocia e una convinzione che hanno spiazzato completamente il Qarabag, apparso irriconoscibile e lontano parente della squadra che aveva ben figurato nella prima fase. Al minuto trentadue, un tiro di Harvey Barnes deviato con un braccio da Matheus Silva ha consegnato il primo calcio di rigore agli ospiti: Gordon si è presentato sul dischetto e ha spiazzato il portiere con freddezza. Sessanta secondi più tardi, lo stesso Gordon ha approfittato di una sciocca disattenzione di Kevin Medina, rubandogli palla, superando il portiere in uscita e depositando nella porta vuota per il suo tris personale. Un’azione, quest’ultima, che racchiudeva l’essenza della serata storta dei padroni di casa e la vena straripante dell’attaccante inglese, capace di firmare la tripletta più veloce mai realizzata da un calciatore inglese nella competizione -4.
Prima che l’arbitro decretasse la fine della prima frazione, c’è stato spazio per un’altra emozione: un nuovo fallo in area, questa volta del portiere Kochalski su Gordon in uscita, ha costretto il direttore di gara a indicare ancora una volta il dischetto. Dal metro, lo stesso Gordon ha realizzato il suo quarto gol personale, stabilendo un nuovo record per il Newcastle come miglior marcatore in una singola edizione di Champions League e superando, nei numeri, persino una leggenda come Alan Shearer -1. Nella ripresa, il copione è cambiato inevitabilmente, con gli inglesi bravi a gestire il vantaggio e il pallone. Al minuto cinquantaquattro, Elvin Jafarguliyev ha trovato il gol della bandiera per i locali con un tiro deviato, convalidato dopo un controllo al Var che aveva inizialmente fermato tutto per fuorigioco. La risposta del Newcastle, però, non si è fatta attendere: al settantaduesimo minuto, il subentrato Jacob Murphy ha siglato la rete del definitivo sei a uno con un tiro deviato, mettendo il sigillo su una serata perfetta per la squadra di Eddie Howe e spegnendo definitivamente ogni velleità di rimonta per gli azeri -5.
Parallelamente alla goleada di Baku, il panorama europeo offriva un altro spettacolo ricco di emozioni e colpi di scena al Breydel Stadium di Bruges, dove Club Brugge e Atletico Madrid hanno dato vita a una partita folle e ricca di capovolgimenti di fronte, un tre a tre che lascia in bilico la qualificazione in vista del ritorno al Metropolitano. La squadra di Diego Simeone era partita con il piede sull’acceleratore, passando in vantaggio dopo appena otto minuti grazie a un rigore trasformato da Julian Alvarez, concesso per un tocco di mano ingenuo di Joaquin Seys -2. Poco prima dell’intervallo, Ademola Lookman, al suo primo centro con la maglia dei colchoneros in Europa, aveva sfruttato una sponda di Antoine Griezmann su calcio d’angolo per siglare il raddoppio, facendo pensare a una serata in discesa per gli spagnoli.




