L'Italia chiede il rafforzamento della missione europea Aspides nel Mar Rosso
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Redazione Interno
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La fregata Carlo Bergamini della Marina Militare italiana, impegnata nell'operazione europea Aspides, ha scortato il mercantile Jolly Oro della compagnia di navigazione Ignazio Messina & C. durante il transito nello Stretto di Bab el-Mandeb in direzione nord. L'unità, basata a Gibuti, ha garantito la protezione del mercantile nel passaggio verso il Canale di Suez, in un contesto di crescente tensione lungo le rotte commerciali del Mar Rosso.
Nelle stesse ore, secondo quanto riferito, gli Houthi hanno reagito all'operazione di scorta bersagliando un velivolo da combattimento italiano, senza che si registrassero conseguenze per il personale.
La richiesta italiana di potenziamento
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sollecitato un'azione immediata e decisa dell'Europa per rafforzare l'operazione Aspides, chiedendo di aumentare la flotta impiegata nello Stretto di Bab el-Mandeb da due a cinque o sei unità navali. La posizione italiana prevede anche la possibilità di allargare la missione a Paesi extra-Ue, guardando in particolare a Norvegia e Regno Unito.
Il titolare della Difesa ha avvertito che, in caso contrario, Roma sarebbe pronta a farsi carico autonomamente delle scorte nel Mar Rosso, chiedendo agli altri Stati membri di condividerne i costi. L'Italia ha inoltre annunciato di essere pronta a fornire ulteriori contributi oltre alla fregata Bergamini, già impiegata nella missione, purché vi sia un sostegno finanziario proporzionato all'impegno aggiuntivo.
La risposta di Bruxelles e il livello di allerta
L'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, ha confermato la necessità di rafforzare l'operazione, dichiarando che la missione ha bisogno di ulteriori assetti navali e aerei per fronteggiare l'aumento delle minacce nella regione. Kallas ha precisato che, quando Aspides è stata istituita, era stato indicato che fossero necessarie almeno dieci navi, aggiungendo che la situazione attuale è ancora più grave.
La rappresentante Ue ha inviato una lettera ai Ventisette chiedendo più navi e mezzi aerei adeguatamente equipaggiati, portando la questione sul tavolo dei ministri della Difesa e degli Esteri. Sul fronte operativo, Kallas ha annunciato che, data la situazione di sicurezza in peggioramento, l'operazione Aspides ha elevato il livello di allerta delle proprie navi mentre prosegue le missioni di scorta.
L'avanzata degli Houthi e il quadro della missione
La conquista da parte degli Houthi del porto di Mokha, dell'isola di Perim e delle isole Hanish ha aumentato la capacità di pressione del movimento yemenita sullo Stretto di Bab el-Mandeb, creando quella che è stata definita una seria minaccia alla sicurezza marittima lungo una rotta di transito internazionale fondamentale.
L'operazione Aspides, lanciata dall'Ue nel 2024, ha il compito di proteggere il traffico mercantile dagli attacchi nel Mar Rosso e vede la partecipazione di dieci Paesi tra cui Italia, Grecia, Francia, Belgio, Svezia, Paesi Bassi, Lettonia, Estonia, Finlandia e Germania. Il comando strategico è affidato alla Grecia, con quartier generale a Larissa, mentre quello tattico ruota tra i Paesi partecipanti.
Il dossier sul rafforzamento della missione arriverà sul tavolo del Consiglio Affari esteri in formato Difesa il 28 settembre e poi nuovamente dei ministri degli Esteri il 12 ottobre.
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