Zelensky sferza l'Europa, "Più armi per non sparire
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Redazione Esteri
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Volodymyr Zelensky, intervenendo al Forum economico mondiale di Davos, ha lanciato un appello accorato all'Europa, esortandola a fare di più per affermarsi come attore globale. Il presidente ucraino, senza mezzi termini, ha sottolineato la necessità di una politica di sicurezza comune, con una spesa militare dedicata che potrebbe arrivare al 5% del PIL, se necessario. Zelensky ha messo in guardia l'Europa, affermando che non è nemmeno certo se avrà un posto al tavolo delle trattative quando la guerra in Ucraina finirà.
Il leader ucraino ha criticato l'atteggiamento passivo dell'Europa, invitandola a svegliarsi e a occuparsi di sé stessa per essere ascoltata nel mondo. Ha inoltre espresso preoccupazione per il futuro delle relazioni internazionali, chiedendosi se Donald Trump, qualora tornasse al potere, ascolterà l'Europa o negozierà direttamente con Russia e Cina, escludendo l'Unione Europea. Zelensky ha ribadito l'importanza di non giocare con le emozioni delle persone, sottolineando che la sicurezza e la difesa non sono argomenti su cui si può scherzare.
Durante il suo intervento, Zelensky ha parlato poco di Trump, limitandosi a dire che, come tutti, aspetta di capire le sue mosse e che sta lavorando per incontrarlo. Tuttavia, ha dedicato gran parte del suo discorso all'Europa, evidenziando la necessità di una maggiore coesione e di un impegno concreto per garantire la sicurezza del continente. Ha proposto l'istituzione di un contingente di pace composto da 200mila uomini, sottolineando che solo attraverso un'azione decisa e coordinata l'Europa potrà affermarsi come un attore forte e indispensabile sulla scena internazionale.
Zelensky ha concluso il suo intervento con un appello all'unità e alla determinazione, invitando l'Europa a prendere in mano il proprio destino e a dimostrare di essere all'altezza delle sfide globali.




